Il caso dell’ineleggibilità del sindaco di Imperia Claudio Scajola entra in una nuova fase. È stata fissata per il 18 febbraio l’udienza alla Corte d’Appello di Genova che dovrà decidere nel merito sul ricorso presentato dai consiglieri di opposizione Luciano Zarbano e Ivan Bracco.
Ineleggibilità di Scajola, fissata l’udienza in Corte d’Appello: decisione il 18 febbraio
Dopo la bocciatura in primo grado da parte del Tribunale di Imperia, che aveva rigettato il ricorso ritenendo “assente qualsiasi incompatibilità” tra la carica di sindaco e quella di Commissario ad acta dell’ATO Idrico Imperiese,la vicenda prosegue dunque il suo iter giudiziario.
La Corte di Cassazione, lo scorso luglio, aveva infatti accolto il ricorso incidentale dei due consiglieri di opposizione e annullato la sentenza della Corte d’Appello, rinviando gli atti proprio alla Corte genovese per aprire un nuovo procedimento. La Suprema Corte aveva bocciato la tesi difensiva di Scajola, rappresentato dall’avvocato Simone Carrea, che puntava a chiudere il caso per vizio di forma nella notifica.
La questione al centro della controversia riguarda il doppio ruolo ricoperto da Claudio Scajola come sindaco di Imperia e Commissario dell’ATO Idrico. Una “promiscuità di ruoli“, secondo Zarbano, che solleva dubbi sulla compatibilità tra le due funzioni, anche in considerazione dei poteri del Commissario sulle tariffe dell’acqua.
Va ricordato che nel frattempo, nel luglio scorso, il Presidente della Regione Marco Bucci ha comunicato a Scajola l’esaurimento della fase commissariale dell’Ato Ovest Imperia.






