10 Maggio 2026 06:05

Imperia: scontro in aula sugli autovelox, Scajola ferma il Consiglio. “Valuto querela” /Video

In breve: Al centro della diatriba ancora una volta gli autovelox, secondo Bracco illegittimi e "pessimo esempio dell'agire dell'Amministrazione"

In apertura di questa seduta mattutina del Consiglio comunale di Imperia, il sindaco Claudio Scajola ha rivolto “un pensiero di vicinanza alla famiglia Capone per il tragico lutto che li ha colpiti in una situazione con tanti risvolti umani particolari, per la scomparsa del giovane Gabriele, in un tragico incidente avvenuto l’altro ieri”.

Ma la tranquillità è terminata quasi subito. Nel corso del dibattito per l’approvazione dell’aggiornamento al programma triennale degli acquisti e forniture 2026 – 2028, infatti, a seguito di alcune dichiarazioni del consigliere Ivan Bracco del Pd, il sindaco Claudio Scajola ha chiesto la sospensione della seduta per ottenere immediatamente la trascrizione delle dichiarazioni di Bracco.

Dice il sindaco Claudio Scajola: “Colgo di aver sentito dire che ci muoviamo nella illegalità e che d’altra parte questa amministrazione è abituata a muoversi nell’illegalità. Chiedo al presidente di estrarre le parole esatte pronunciate da quella persona lì che non so chi rappresenta. Chiedo di estrarre la frase esatta per valutare di procedere con una denuncia. Chiedo la sospensione della seduta fino a quando non sarà estratta la frase”.

Al centro della diatriba ancora una volta gli autovelox, secondo Bracco illegittimi e “pessimo esempio dell’agire dell’Amministrazione”

Alla ripresa dei lavori, il sindaco Scajola ha citato alcuni passaggi dell’intervento di Ivan Bracco, spiegando: “Dice che andiamo a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con apparati che non sono regolari. Il Governo ha spiegato che sono regolari e poi ci sono diverse sentenze. Tutti i comuni di Italia continuano a impiegare gli autovelox e non si può dire che mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini, perché si tratta di persone che hanno trasgredito a delle norme. Quindi non possiamo difendere chi ha fatto un’infrazione e ha trasgredito a una norma, senza poi contare quello che anche il sindaco di Bologna ha detto sull’importanza degli autovelox per la diminuzione degli incidenti.

Poi viene detto che questa amministrazione ha una politica di incassare in modo fraudolento non rispettando le regole. Un consigliere comunale non può dire questo.

E ancora, la giustizia per questa amministrazione non è argomento di discussione ma di scontro. Un certo Rocco Sciarrone ha presentato un suo libro a ragazzi di 15 anni, spiegando che la politica, l’economia, l’industria hanno aperto le porte alla ‘Ndrangheta. E un consigliere comunale ha detto che sta dalla parte di Sciarrone. Io finché sarò vivo difenderò la mia città e l’onore della mia città e di ogni consigliere e dirigente che lavora in questo palazzo”.

Per Lucio Sardi non è normale insultare e minacciare di querela un consigliere comunale. Forse è il caso di cominciare a discutere come si sta rispetto alle regole di questo Consiglio, invece di andare fuori tema e tirare in ballo il prof. Sciarrone, che ha fatto dichiarazioni che dovrebbero far riflettere tutti”.

Enrico Lauretti ricorda che Aristotele ha detto che fare politica è provocare amicizia, ma qui non sembra proprio andare così. La democrazia significa rispetto. La politica delle denunce non va bene né se fatta dal sindaco, né dalle opposizioni”“.

Loredana Modaffari dice: “Ci sono continue sentenze che annullano i provvedimenti sanzionatori legati agli autovelox e il comune non si oppone perché sa benissimo quali sono le regole”.

Il presidente del Consiglio ha poi impedito l’intervento del consigliere Bracco, ritenendo insussistente il fatto personale.

A margine della seduta i capigruppo di maggioranza Luca Volpe, Andrea Landolfi e Giovanni Lazzarini hanno puntualizzato la posizione dell’Amministrazione. Di contro, Ivan Bracco ha ribadito la sua diversa posizione.

Spiega il consigliere di maggioranza Luca Volpe: Quello che è avvenuto poc’anzi in Consiglio Comunale è molto grave. La maggioranza a questo punto veramente non può stare più ad ascoltare i nostri consiglieri comunali di minoranza che fanno dichiarazioni dicendo che l’amministrazione si muove nell’illegalità.

La questione dell’autovelox è una questione, sapete, nazionale. Tutti i Comuni d’Italia stanno intervenendo in questo modo, stanno agendo in questo modo.

Non abbiamo fatto nulla che sia contro la normativa, anzi, voi sapete, gli autovelox possono essere simpatici o essere vessati, ci mancherebbe, ma sono comunque una tutela di garanzia delle persone, dell’utente, quindi non ha nessun senso parlare di legalità, anche perché pochi giorni fa ci siamo già scontrati sulla questione legalità. Non è possibile continuare a parlare di questo. La città di Imperia, il nostro Comune, la nostra amministrazione, i nostri cittadini non vivono nell’illegalità, vivono nella legalità, vogliono la legalità, ma vogliono anche la serietà di chi l’amministra e di chi in qualche modo dovrebbe controllare chi amministra.

controllori oggi della minoranza, nello specifico alcuni, non stanno controllando ma stanno fomentando quel tipo di pensiero che diventa negativo per tutta la nostra società.

Quindi noi vediamo oggi le immagini che stanno estrapolando, ma bene ha fatto il sindaco a chiedere di fermare il Consiglio Comunale e verificare a questo punto. Effettivamente, le persone che non hanno a cuore la città di Imperia non devono più essere amministratori, devono fare dell’altro“.

Perchè fermare adesso il Consiglio Comunale? Perché è il momento giusto per poter fare una cosa del genere. Diciamo che il contesto, a prescindere da quello che potrebbe essere, è fondamentale. Oggi ci siete anche voi giornalisti, in questo momento, e quindi siamo in diretta attraverso di voi.

Dobbiamo capire: non è possibile, ribadisco, non possiamo pensare di continuare ad avere questo tipo di atteggiamento e anche questo tipo di contrapposizione.

Cioè le amministrazioni, la politica, è ovvio che si fanno con le idee diverse, perché ognuno di noi ha idee diverse dal punto di vista politico, ma non ci deve essere una contrapposizione personale, ma anche così forte verso la città, ribadisco, perché il fatto di continuare a parlare di illegalità è una cosa che fa male a tutti noi, alla città di Imperia.

Quindi bene ha fatto il sindaco, ci siamo fermati, il Consiglio Comunale estrapolerà le immagini e le parole e vedremo cosa succede.

Sulla questione autovelox l’Amministrazione ha sempre tirato dritto? No, non ha tirato diritto, ha agito in funzione delle normative.

Gli autovelox, io personalmente purtroppo anch’io certe volte incorro nella sanzione perché magari per qualche chilometro in più vengo sanzionato, perché è normale, ma in quel caso è un mio illecito, non è un illecito dell’amministrazione: io sono andato qualche chilometro in più rispetto al limite.

Poi anche a me, effettivamente, passatemi il termine, non piace dover pagare una sanzione, ma questo non significa che l’amministrazione comunale di Imperia o quella di qualsiasi altro Comune stia facendo una vessazione nei confronti dei cittadini.

Stiamo tutti applicando quello che i decreti, le leggi del Governo hanno messo a disposizione per la tutela delle persone. Questo è il ragionamento”.

Sulle sentenze dei Giudici di Pace che annullano queste sanzioni fatte con gli Autovelox? “Questo non posso chiaramente commentare una sentenza, non sono in grado, non mi compete.

Dico soltanto che gli strumenti messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche, in questo caso gli autovelox, sono a tutela delle persone. Poi se un giudice dichiara qualcosa, non sta a noi andarlo in qualche modo a contestare”.

Replica il consigliere di minoranza del Pd, Ivan Bracco:Io ritengo di non aver detto niente, anzi di aver portato all’attenzione dei cittadini una situazione che è grave, nel senso che oggi portiamo in variazione di bilancio e stanziamo 213 mila euro per rinnovare il contratto dei tre autovelox fissi che sono presenti nella città di Imperia.

Autovelox che, con sentenze di Giudici di pace e di Appellosono stati cassati. Ci sono tante Cassazioni che stanno dicendo che senza omologazione, prevista dal Codice della strada, sono apparecchi illegittimi.

Dunque è dovere di noi consiglieri dire: guardate che state votando una pratica che stimola l’illegalità, stimola il cittadino a dire che se il Comune mantiene delle apparecchiature che non sono conformi, io posso fare quello che voglio, perché se lo fa l’ente pubblico lo posso fare anch’io. Dunque è questo il punto.

Ritengo che un Consiglio Comunale debba anche seguire quelle che sono le indicazioni della Suprema Corte, non seguire le indicazioni di un Ministero. Le direttive dei Ministeri non sono legge, mentre le indicazioni della Cassazione sono parte della normativa.

Dunque, io penso che non ci sia niente di personale. Penso che il sindaco sia nervoso per altri motivi e abbia scaricato su di me, dandomi anche dell’incapace, perché ha detto anche quello.

Dunque, ritengo che ci siano delle offese che vadano oltre la pura attività amministrativa.

Io ritengo di aver fatto il mio dovere, di aver portato all’attenzione dei cittadini un problema che mette le mani nelle tasche alla città e dunque incide sull’attività di bilancio. Ritengo di non aver fatto nulla di più che il mio dovere di consigliere comunale.

Il sindaco contesta che lei abbia dichiarato che questa amministrazione è abituata a vivere nell’illegalitàIo questo non l’ho detto: ho parlato della pratica di specie, dicendo che se si assumono la responsabilità di votare una pratica dove ci sono elementi chiari che questi autovelox non siano conformi alla normativa, penso che non ci siano problemi. Poi, se lui ha delle visioni diverse, le vedremo. Io non ho problemi: se lui intende procedere, proceda pure, poi ci saranno le sedi opportune. Però è triste che un sindaco, in un contesto del genere, proceda in quel modo.

La leggo anche un po’ come una sorta di intimidazione, però siccome ho vissuto tanti anni con l’uniforme, le intimidazioni non mi sfiorano. Io vado avanti, ho fatto un giuramento con gli elettori e lo porto avanti: non mi fermo certo davanti a queste cose”.

L’intervento del sindaco Claudio Scajola al rientro in aula e la replica di Ivan Bracco.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: