Si è svolta ieri, lunedì 23 febbraio, nella cappella di San Giuseppe della frazione di Borgoratto nel Comune di Lucinasco, l’annuale messa in suffragio di Don Giuseppe Abbo “Il Santo”, per l’82° anniversario della morte.
Anche quest’anno la Società di San Vincenzo de’ Paoli di Imperia ha voluto ricordare, con la dedizione e l’affetto di tutti i presenti e l’amorevole cura del luogo, il fondatore dell’Associazione dei Vincenziani di Oneglia, nel suo paese natale dove ancora oggi riposa sepolto.
Un tiepido sole quasi primaverile ha accolto la celebrazione a cura di Don Ceslao, Parroco di Borgoratto: fra le persone presenti, sia i residenti della zona che i confratelli e le consorelle dell’Associazione.
Una messa raccolta, sentita e ricca di significato, nella quale il ricordo di Don Abbo, anche a distanza di oltre 80 anni, si è confermato sempre vivo nel cuore dei fedeli. Cappellano delle vecchie carceri di Oneglia per molti anni, morì durante un bombardamento il 21 febbraio 1944 insieme a 44 detenuti e 8 guardie penitenziarie.
La grandezza dell’animo di Don Abbo supera ancora oggi lo scorrere del tempo: un uomo fortemente carismatico nella sua umiltà, che per tutta la vita è rimasto accanto ai più bisognosi, ai poveri e ai semplici, se necessario donando anche le sue stesse vesti.
Una figura sempre cara agli Imperiesi, per l’esempio di carità e per l’immensa forza spirituale e culturale aldilà di ogni bene materiale, che vedeva nei poveri l’immagine di Cristo. La messa a Borgoratto, alla quale è seguito un piccolo momento conviviale, è stata come sempre anche un’occasione per incontrarsi e rivedersi, un pomeriggio di scambi in amicizia per tutta la comunità dei Vincenziani.











