La terza serata del Festival di Sanremo 2026 registra 9 milioni 543 mila spettatori con uno share del 60,6% in Total Audience. Un dato che, letto così, potrebbe sembrare stabile rispetto alle prime due serate. In realtà racconta qualcosa di più.
Quel 60,6% rappresenta il miglior risultato percentuale per una terza serata nell’era del Festival articolato su cinque appuntamenti. Per trovare uno share superiore bisogna tornare al 1990, quando la kermesse, allora su quattro serate, superò il 64%.
Meno spettatori, ma platea più ristretta
Il confronto con il 2025, sempre con Carlo Conti alla guida, evidenzia però una flessione nei valori assoluti. Lo scorso anno la terza serata aveva raggiunto 10,7 milioni di spettatori con il 59,8% di share.
Oggi gli spettatori sono circa un milione in meno, ma la percentuale è più alta. Tradotto: la platea televisiva complessiva si è ridotta, ma chi guarda la tv sceglie in misura ancora maggiore il Festival.
Un elemento da considerare è anche l’assenza della concorrenza calcistica che aveva inciso sulle prime serate e persino della finale di Masterchef che ha spostato la messa in onda della puntata conclusiva alla prossima settimana.
Il confronto con Amadeus
Se guardiamo alle edizioni guidate da Amadeus, il dato 2026 si colloca in una fascia molto alta. In termini di spettatori medi, supera la terza serata del 2023, che si era fermata sotto i 9 milioni e mezzo, ma che aveva anche la concorrenza di Masterchef che, all’epoca, non si era fermato.
La fotografia che emerge è quella di un Festival che non tocca i picchi record delle ultime edizioni in valori assoluti, ma che mantiene una centralità forte nella serata televisiva italiana.






