In merito all’Adorazione Eucaristica Pro Vita tenutasi ieri sera, giovedì 26 febbraio, presso la chiesa ex-convento dei frati cappuccini di Porto Maurizio, interviene Anna Pizzuto, una cittadina cattolica presente alla messa, per difendere l’iniziativa e contestare la reazione del collettivo studentesco Spiraglio Imperia.
“L’iniziativa è aperta a chi vuole pregare in Quaresima per i bambini e anche per quelli mai nati. È un gruppo di preghiera all’interno della Chiesa, e in uno stato laico con libertà di culto, non vedo come si possa dare fastidio a qualcuno”, spiega la Pizzuto al nostro giornale. “La campana è un ricordo e non un giudizio. Esiste una precisa legge passata tramite referendum ed ogni donna è libera di agire secondo i propri bisogni e il proprio cuore. Nessuno prega per giudicare. La religione cattolica accoglie e non divide”.
Pizzuto esprime rammarico per i giovani “che non desiderano il confronto e il colloquio ma solo lo scontro“ e per il gruppo “che non ha permesso la meditazione e la preghiera con urli e fischi”.
“La vita deve essere difesa a tutte le età perché è sacra. Ritengo che non si debba mai arrivare allo scontro ma al dialogo. Chi non fa male a nessuno e in silenzio porta avanti il suo pensiero fa rispettare sempre se no decade la democrazia”.






