18 Aprile 2026 23:54

Festival di Sanremo 2026, Michele Bravi è quell’umanità che serviva: “Amo inzigare e odio stare tutto il giorno vestito”

Al Festival di Sanremo non si parla solo di classifiche, strategie e televoto. Ogni tanto, tra una domanda tecnica e un’analisi musicale, spunta il lato più umano degli artisti. E in questa edizione 2026, tra i più sinceri e autoironici c’è stato Michele Bravi.

In sala stampa si è raccontato senza troppi filtri, con quella leggerezza che stempera la tensione della gara. “Sono molto pettegolo”, ha ammesso con un sorriso, spiegando che gli piace “inzigare” un po’, smuovere le acque quando tutto sembra troppo tranquillo. Non per cattiveria, ha lasciato intendere, ma per divertimento. “Se vedo che è tutto calmo… un po’ mi diverto”, soprattutto a Sanremo, dove l’aria è elettrica e basta poco per accendere una discussione.

Poi la spiegazione, quasi genealogica. “Mia nonna era una di quelle affacciate alla finestra che diceva: hai visto quella, hai visto quell’altra”. Una scena che molti, anche lontano dall’Ariston, riconoscono bene. E lui, con autoironia, ha concluso: “Secondo me ho preso quella cosa”. Una confessione che ha strappato più di una risata tra i giornalisti.

Non è finita lì. Perché Michele ha raccontato anche un dettaglio molto meno glamour della settimana sanremese. “Io odio stare vestito tutto il giorno”, ha detto candidamente. Abiti di scena, cambi continui, prove, interviste… e allora appena può, ha confessato, scappa in camera per mettersi in mutande. Una fuga domestica, lontana dai riflettori, per recuperare un briciolo di normalità.

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