16 Aprile 2026 17:27

Imperia: gli studenti della Scuola Sauro celebrano i Giusti dell’Umanità

In breve: Ieri mattina in biblioteca gli studenti della Sauro hanno celebrato la Giornata dei Giusti dell’Umanità con un laboratorio di storia promosso da Aned

Ieri mattina, presso la Biblioteca civica Lagorio, gli studenti delle classi 3F e 3N della Scuola Sauro hanno celebrato la Giornata dei Giusti dell’Umanità con un laboratorio di storia promosso dall’ANED – Sezione di Imperia. L’iniziativa ha coinvolto anche gli studenti dell’IIS Ruffini, che hanno aderito al progetto insieme al professor Paolo Berlanda.

Ad aprire l’incontro sono stati gli stessi ragazzi: Carolina, Samuel, Aisha, Yassin, Alessandro, Gaia, Nicolò, Sofia e Pierluigi, che hanno presentato il lavoro di ricerca dedicato alla storia dei Giusti di Creppo. Con il loro coraggio, questi uomini e donne riuscirono a salvare Rolf e Marianne, due bambini ebrei protetti dall’amore per la giustizia e dal senso di solidarietà di un intero paese.

A seguire è stato proiettato il toccante video realizzato dagli studenti dell’IIS Ruffini, dedicato all’importanza della memoria delle Pietre d’inciampo presenti nella nostra città, simboli concreti di una memoria che continua a interpellare la coscienza collettiva.

Ospite d’onore della mattinata è stato l’avvocato Filippo Biolè, presidente ANED Genova, che con il suo intervento ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi, sospendendo simbolicamente il tempo e accompagnandoli negli anni più bui della Seconda Guerra Mondiale.

Biolè ha condiviso la storia della propria famiglia, perseguitata a causa delle leggi razziali. Un racconto che attraversa alcuni dei momenti più drammatici della storia europea: la fuga da Genova, la necessità di lasciare tutto, il difficile viaggio verso la Svizzera, dove parte della famiglia riuscì a trovare salvezza.

In questo percorso travagliato non mancarono incontri decisivi: con falsari di passaporti che pretesero cifre altissime e finirono per denunciarli, con giovani e silenziosi passeur, e con Giusti che offrirono aiuto senza nemmeno permettere loro di conoscere il proprio nome.

Quella raccontata da Biolè è anche, inevitabilmente, una storia di “sommersi e salvati”. Non tutti, infatti, riuscirono a mettersi in salvo: una parte della sua famiglia venne deportata e morì nei campi di sterminio nazisti. La memoria privata diventa così memoria collettiva, e il racconto familiare si trasforma in una riflessione universale sulla responsabilità delle scelte umane.

Il cuore dell’incontro è stato proprio questo: ripercorrere la storia del Novecento per comprendere come, anche nei momenti più drammatici, vi sia sempre stato chi ha scelto da che parte stare. Chi ha perseguitato e chi ha salvato. Chi ha chiuso gli occhi e chi, invece, ha avuto il coraggio di dire sì alla solidarietà e no all’ingiustizia.

Un messaggio che gli studenti hanno voluto accompagnare anche attraverso la musica. Gli intermezzi musicali hanno visto protagonisti Alice, Elena, Luciana, Giorgia e Andrea, al flauto traverso, tutti appartenenti alla classe 3F.

Il momento conclusivo è stato affidato alle chitarre di Cielo, Rebecca e Giacomo della classe 3N, che hanno scelto di eseguire “Stand by Me”, un brano semplice e potente che parla di vicinanza e di coraggio nei momenti di difficoltà e che, oggi più che mai, invita i popoli alla fratellanza.

Al termine della mattinata, le classi 3F e 3N della Scuola Sauro sono state omaggiate con un attestato di merito, consegnato dalla neo presidente della sezione ANED di Imperia, Anna Maria Peroglio Biasia.

Le insegnanti Alessandra Lagorio e Paula Pellacini della Scuola Sauro, responsabili del progetto, hanno sottolineato l’importanza dell’approccio didattico nell’insegnamento della storia: «La storia può essere insegnata in molti modi: può restare tra le pagine di un libro, fatta di date da ricordare e capitoli da studiare, oppure può diventare un racconto che tocca il cuore, che passa attraverso le vite delle persone e arriva fino ai ragazzi di oggi».

Alla Scuola Sauro di Imperia si è scelta questa strada, forse più impegnativa ma anche più autentica: insegnare la storia attraverso i sentimenti, attraverso le storie familiari, le emozioni e le scelte umane che rendono il passato qualcosa di vivo e vicino anche per i giovani di oggi.

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