Si è svolta questa mattina, nella Sala Congressi di Confindustria Imperia, la presentazione ufficiale dei dati statistici 2025 sulle compravendite immobiliari nella provincia, elaborati dal progetto “Monitora” della FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali).
L’evento, aperto agli associati e ai professionisti del settore, è stato introdotto da Paolo Della Pietra di Confindustria, con interventi del presidente provinciale Alessio Bellinghieri, del delegato all’Osservatorio Maurizio Agnese, di Paolo Prato di Ape Confedilizia e del presidente regionale FIAIP Liguria Fabio Becchi.
Dice il presidente provinciale Alessio Bellinghieri: “Parliamo di un mercato sicuramente in evoluzione, un trend positivo che viene riscontrato ormai da parecchi anni. Questo per via della difficoltà del mercato relativo agli affitti residenziali, dovuta anche alla difficoltà dei proprietari poi di rientrare in possesso dell’immobile in caso di morosità degli inquilini, così come anche non avere la garanzia di ritrovare l’immobile nelle stesse condizioni in cui è stato concesso in locazione.
Sempre più proprietari si sono rivolti al mercato delle locazioni brevi, fortunatamente anche andando a richiedere i loro servizi ad agenti immobiliari professionali qualificati che operano su tutto il territorio, sia ovviamente regionale che provinciale, quindi il trend è sicuramente positivo.
Un piccolo focus su quelle che sono state le ultime novità legate alla normativa di bilancio che ha previsto la gestione imprenditoriale degli immobili per tutti i proprietari che operano nel mercato delle locazioni brevi con più di due unità abitative: questo sicuramente avrà delle ripercussioni sul mercato delle locazioni brevi, però comunque è ancora una scelta principale dei proprietari che vogliono mettere a reddito il proprio immobile anche a fini di investimento“.
Spiega Maurizio Agnesi – delegato dell’osservatorio: “Il FIAIP Monitora, che in pratica sarebbe tutta una rilevazione fatta dai nostri colleghi agenti immobiliari di tutta la provincia. Presentiamo quindi tutti i valori che sono in pratica dell’anno 2025, dove andremo poi anche a spiegare intanto l’importanza di questi valori che sono dati da noi agenti immobiliari che, oltre a fare da intermediazione nelle compravendite e anche nelle locazioni, siamo coloro che hanno il polso del mercato, perché comunque da noi passano quasi tutte le operazioni; ovviamente ci sono anche quelle tra privati, però molte avvengono tramite agenzia.
Tutti gli anni noi facciamo questo osservatorio e, bene o male, quello che ci fa lustro vedere è che questi prezzi vengono poi messi anche a livello tecnico con l’Unione dei Geometri: oggi abbiamo anche qui invitato il presidente dei Geometri provinciali, e comunque lavoriamo proprio in coordinamento con loro.
Se vogliamo fare brevemente un’analisi, è presto detta: c’è stato un aumento delle compravendite, questo è un dato importante nel 2025, quindi grossomodo intorno al 15%, maggiore rispetto a quello in Italia, che è calcolato nell’ordine del 7%.
I prezzi sono bene o male stabili, ma con un leggero rialzo, e ciò è anche dato dal fatto che comunque abbiamo una domanda forte, soprattutto anche della clientela estera. Abbiamo soprattutto nordici, non solo più tedeschi, ma anche e soprattutto scandinavi, olandesi, svizzeri e inglesi.
C’è da fare anche una puntualizzazione: il capoluogo di Imperia, quindi il Comune capoluogo di Imperia, che ha dato veramente una forte spinta.
Rimangono forti come prezzi comuni come Cervo, Diano Marina, Bordighera, un po’ Ospedaletti, in certe zone di Sanremo e in certe zone di Imperia, le zone più importanti, per esempio le Cascine, Borgo Foce e quant’altro”.
Paolo Prato, presidente Federazione ligure della Confedilizia APE: “Ringrazio il presidente di Fiaip Imperia per l’invito al Fiaip Monitora, che è uno strumento fondamentale che si rinnova di anno in anno, uno strumento utilizzato sia dagli operatori di settore ma anche dagli enti pubblici, così come da tutti i cittadini, per individuare i dati relativi all’Osservatorio del Mercato Immobiliare.
Si parla anche di affitti brevi, che è un trend in crescita che condiziona anche le compravendite, come affermava prima il presidente. La domanda però poi è sempre, soprattutto per Confedilizia, se gli affitti brevi hanno una qualche responsabilità nei termini dell’emergenza abitativa o della concorrenza a tutte quelle che sono le strutture alberghiere.
Allora, per Confedilizia, che come sapete tutela la proprietà privata da oltre 140 anni, sono delle posizioni che non sono poi accettabili, in quanto l’emergenza abitativa non è data tanto dagli affitti brevi, ma dalla sfiducia dei proprietari stessi nell’affittare a lungo, perché ci sono delle problematiche collegate allo sfratto e all’esecuzione degli sfratti.
Confedilizia, su questo, a livello nazionale, ha fatto una proposta di legge per velocizzare gli sfratti. Non si tratta quindi di colpire o limitare gli affitti brevi, che sono collegati al diritto dei proprietari di esercitare il loro diritto di proprietà e di libero mercato, quanto invece di incentivare gli affitti lunghi e di velocizzare gli sfratti.
Non solo: la pubblica amministrazione, come sappiamo, ha a disposizione tutta una serie di immobili che devono essere ristrutturati e messi sul mercato. Quindi sicuramente l’emergenza abitativa non deve essere ricondotta al fenomeno degli affitti brevi, che invece è uno strumento fondamentale per l’economia della provincia d’Imperia, ma ovviamente non solo per tutte le province turistiche.
Tantomeno si possono considerare una concorrenza sleale agli albergatori, in quanto i mercati sono assolutamente differenti, i contratti sono differenti: chi va in hotel non si affida alla ricerca di un affitto breve in appartamento. Sono quindi contratti differenti, mercati differenti e per Confedilizia colpire gli affitti brevi è un autogol per l’economia, per il turismo e una limitazione della scelta dei turisti-consumatori: quindi vanno incentivati e non limitati“.
Nel 2025 il mercato mostra una ripresa strutturale delle compravendite, favorita da mutui più competitivi e accesso al credito facilitato rispetto agli anni passati
Gli acquirenti si diversificano: residenti locali, investitori per seconde case e molti operatori esteri attratti dalla qualità della vita ligure. L’offerta resta contenuta, specie sulle coste richieste, con prezzi stabili o in lieve crescita.
Un problema strutturale è la scarsa disponibilità di nuove costruzioni: saturazione del territorio edificato, costi alti per materiali e norme energetiche, terreni cari. Così, dominano le compravendite di immobili in buono stato o abitabili, pronti all’uso e assorbiti subito dalla domanda.
In un contesto positivo emerge però la crescita delle locazioni brevi turistiche, che riduce l’offerta per affitti lunghi: trovare casa per residenti è sempre più difficile, con canoni proibitivi. Si tratta di un fenomeno nazionale che tocca la provincia da anni, e richiede politiche per edilizia convenzionata a favore delle fasce deboli.
Per i prossimi mesi si prevede un ulteriore aumento delle transazioni, con prezzi stabili o in lieve rialzo grazie ai tassi mutui in calo: un segnale buono per il settore, motore dell’economia locale.


A cura di Alessandro Moschi












