Nuova udienza oggi, 17 marzo, al Tribunale di Imperia nel processo a carico di Enrica Massone, al centro il caso del falso medico all’Ospedale di Bordighera. L’udienza è stata interamente dedicata all’esame della perizia psichiatrica, con i periti nominati dalla Procura collegati in videoconferenza.
L’imputata non era presente in aula: ha infatti rinunciato a comparire e a sottoporsi all’esame, scelta che ha portato alla rinuncia anche al suo interrogatorio. Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati i periti Gabriele Rocca e Francesca Santi, che hanno illustrato i contenuti della relazione già depositata.
Dalla perizia emerge un quadro di disturbo di personalità con tratti misti, ma senza elementi tali da incidere sulla responsabilità penale. I periti hanno chiarito che non vi sono evidenze di patologie psicotiche e che, anche alla luce del comportamento successivo ai fatti, Massone ha sempre mantenuto un funzionamento adattivo e difensivo compatibile con la piena capacità di intendere e volere.
“Non c’è una condizione patologica per cui la Massone non si sia resa conto di ciò che stava facendo”, è stato ribadito in aula. Secondo i consulenti, dunque, non vi è mai stata compromissione delle capacità cognitive e volitive rispetto alle condotte contestate.
Non sono mancate le contestazioni da parte della difesa, rappresentata dall’avvocato Roberto Hoffmann, che ha eccepito l’inutilizzabilità della perizia nella parte relativa al test MMPI-2, sostenendo che i consulenti di parte non fossero stati messi nelle condizioni di partecipare alla somministrazione. Il giudice ha però rigettato l’eccezione, ritenendo che non vi sia stata alcuna lesione del contraddittorio e che il test utilizzato sia comunque verificabile e attendibile alla luce dell’esame svolto in aula.
Il procedimento proseguirà quindi con la fase conclusiva dell’istruttoria e la discussione delle parti ad aprile.






