6 Maggio 2026 00:46

Violenza di genere: al Polo Universitario focus con gli studenti su abusi psicologici ed economici. “Dopo la denuncia, lo Stato deve proteggere davvero” /Foto e Video

In breve: Alta partecipazione di studenti delle scuole della provincia, in un dibattito acceso su stereotipi culturali che sfociano in violenze subdole

Si è svolto questa mattina, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Imperiese il convegno “Il volto nascosto della violenza di genere”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria (Ambito di Imperia) con istituzioni, università e associazioni per parità e prevenzione.

Alta partecipazione di studenti delle scuole della provincia, in un dibattito acceso su stereotipi culturali che sfociano in violenze subdole come quelle psicologiche ed economiche, spesso precursori di abusi fisici.

Dopo i saluti istituzionali di Luigi Sappa (presidente Fondazione P.U.PO.LI.), Claudio Scajola (presidente della Provincia e sindaco di Imperia), il Vicario del Questore di Imperia, dott.ssa Maria Teresa Canessa, Roberto Campagna (dirigente USP Imperia), rappresentanti dei Carabinieri e Roberta Rota (psicologa e coordinatrice Centro Antiviolenza ISV), è stato proiettato il docu-film “Libere di vivere” sulla violenza economica e le dipendenze che limitano l’autonomia. Tra il pubblico anche una delegazione della Fidapa, il Procuratore Alberto Lari eRita Elena della Commissione Pari Opportunità.

Spiega Roberta Rota, del Centro Antiviolenza di Imperia: “La violenza psicologica è quella più importante, è quella che non lascia il segno ma fa malissimo. Nel corso del tempo devasta, depaupera la persona e fa sì che questa persona non abbia neanche il coraggio di pensare a un cambiamento.

Qual è l’importanza del centro antiviolenza? Sicuramente il centro antiviolenza è fondamentale proprio per tutta una serie di passaggi. Intanto perché quando arrivano da noi le donne vittime di violenza vengono accolte, sostenute, accompagnate.

È un accompagnamento dove noi ci poniamo proprio a lato della persona. Siamo insieme, però la persona va avanti anche con le sue gambe.

Questo perché è fondamentale come messaggio: le donne vittime di violenza non credono più in loro stesse, sono completamente frantumate quando arrivano da noi e sapere di avere qualcuno a fianco che le prende per mano ma nello stesso tempo non si sostituisce è un elemento veramente di valore.

È come lo scaffolding, pian piano si rinsegna a loro, si rieduca il loro pensiero, loro possono prendere consapevolezza della loro competenza emotiva, ma soprattutto della loro capacità di ricostruirsi“.

Dichiara il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola: “È giusto parlarne, è giusto fare incontri per affrontare ancora questo tema. Non c’è poi la conseguenza. Si parla, ma non tutti si muovono per raggiungere questo obiettivo.

Come fai a dire a una donna che deve denunciare le violenze se quando le ha denunciate nulla si fa e il marito che si è preso la denuncia si va a vendicare e la uccide o fa ancora di peggio.

Quindi significa che lo Stato, attraverso le diverse istituzioni, deve essere coerente nella tutela della sicurezza della donna.

E da lì c’è il problema della scuola, dell’educazione al rapporto uomo-donna, che va fatto con la vera cognizione della parità tra uomo e donna. L’uomo non può essere libero di fare quello che vuole e la donna no. Ci vuole la vera parità.

Aggiunge Luigi Sappa, Presidente della Fondazione P.U.PO.LI:“Siamo abituati a violenza di ogni genere, fisico, vediamo scene di guerra quotidiana, ma non percepiamo quella violenza nascosta che pure pesa e che interseca la vita di tutti, soprattutto dei giovani.

Questo è un convegno per far emergere questa criticità e nello stesso tempo l’università che accoglie questo convegno propone e dà delle risposte.

Una comunità è tale quando riesce a fare delle proposte e noi pensiamo che nell’insieme dei servizi accademici forniti si possano trovare delle adeguate risposte.

La città sta crescendo, diventa sempre di più una cittadella universitaria. La cittadella universitaria ha molte funzioni. E questo è il concetto che noi vorremmo sottolineare: campus dedicato ai giovani per assisterli a 360°“.

Relatori come Claudia Segre (Global Thinking Foundation), Laura Amoretti (consigliera parità Regione Liguria), Maria Teresa Canessa (Polizia di Stato), Maria Laura Tasso (dirigente scolastica Savona), avvocata Fabiola Grimaldi ed Enrico Di Bella (statistica sociale, Università di Genova) hanno approfondito dinamiche nascoste, effetti devastanti e strategie di prevenzione, con un questionario anonimo e volontario per sensibilizzare i ragazzi.

Il question time con la Consulta provinciale degli studenti ha chiuso un incontro fondamentale per consapevolezza e contrasto precoce alla violenza.

A cura di Alessandro Moschi

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: