Il vicesindaco Giuseppe Fossati ha illustrato al Consiglio comunale la convenzione fra Comune e Provincia di Imperia per lo svolgimento di alcuni servizi in forma associata. I servizi in questione sono le procedure selettive del personale, i nuclei di valutazione, il comitato dei garanti e il gabinetto e portavoce.
Proprio l’inserimento del gabinetto e portavoce di sindaco/presidente ha suscitato critiche da parte dell’opposizione
La consigliera Daniela Bozzano del Pd ha subito presentato un emendamento, proprio per escludere la voce del gabinetto e portavoce dai servizi da svolgere in forma associata.
Dice Luciano Zarbano di Imperia senza padroni: “La convenzione tra Comune e Provincia per la gestione associata di servizi presenta un punto critico: può essere sciolta con soli 30 giorni di preavviso. In caso di recesso, il Comune si troverebbe a dover riorganizzare in autonomia funzioni complesse, con possibili costi aggiuntivi e rallentamenti. Manca inoltre una disciplina chiara della fase di uscita, lasciando aperti interrogativi su personale, procedimenti in corso e ripartizione dei costi”.
Spiega Daniela Bozzano: “La figura del portavoce è legata a un incarico fiduciario e politico e non è quindi una figura strettamente legata a funzioni amministrative e per questo chiediamo che questa figura venga esclusa da questa pratica“.
Incalza Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra: “Non si capisce la figura del portavoce cosa c’entri con le funzioni amministrative. Il portavoce che lavora all’ufficio di gabinetto è una figura professionale, ma non tecnica. Il suo compito è comunicare e portare all’esterno le comunicazioni del sindaco – presidente della Provincia. Mi sembra che la stessa persona che ricopre due incarichi voglia semplicemente utilizzare il portavoce da una parte e dell’altra, mischiando quindi una funzione in due enti che dovrebbe invece ricordarsi che si occupano di cose diverse Per lo meno se non tolta, questa figura dovrebbe essere separata dalle altre funzioni, per evitare che con il cambio di sindaco e o presidente, cambiando il portavoce decada l’intera convenzione.”
Ivan Bracco del Pd dice: “Le convenzioni fra enti sono molto utili. Condivido l’emendamento della collega perché sul problema dei portavoce il Comune di Imperia ha un po’ una mania. Non ho ancora avuto risposte su quanto ci costano. La Provincia ha il suo portavoce e questa pratica arriva stranamente quando il sindaco e il presidente della Provincia sono la stessa persona. Non vorrei che fosse una mossa per pagare un campagna elettorale nazionale con i soldi dei cittadini. Senza contare che di recente abbiamo speso 7mila euro per un abbonamento all’Ansa. Vorrei sapere che cosa abbiamo acquistato dall’Ansa per 7mila euro. Qualcuno confonde il comune con il ministero dell’Interno”.
Dalla maggioranza, Giovanni Montanaro definisce “pretestuose” le tesi poste nell’emendamento dell’opposizione. E dice: “Non c’è logica in quello che dite. Questa è una pratica che punta al risparmio e voi quando non sapete cosa dire utilizzate temi populisti e demagogici”.
Aggiunge Lucio Sardi: “Qui non c’è un servizio stampa serio per esempio per tutto il Consiglio comunale, ma una struttura di propaganda e spesso manca anche la comunicazione sugli eventi di rilievo per la città perché abbiamo un sacco di persone che non lavorano per la città ma per la figura del sindaco.
Dalla maggioranza interviene Luca Volpe, capogruppo di Insieme: “Pensavo che questa pratica suscitasse un plauso. Due amministrazioni si mettono d’accordo e consentono un risparmio di risorse, perché i due enti si dividono le risorse”.
L’emendamento è respinto e la pratica approvata con i voti della maggioranza.






