30 Aprile 2026 06:08

Da Imperia alla Finlandia per l’arte e per amore: l’artista Fulvio Ioan inaugura una mostra a Pielavesi e si racconta / L’intervista

In breve: Inaugurata in Finlandia una mostra dell'artista imperiese, allievo di Ligustro

Da Imperia alla Finlandia per l’arte e per amore. È la storia di Fulvio Ioan, artista imperiese di nascita ma ora attivo soprattutto a Genova, dove vive e lavora, e in Finlandia, precisamente nel piccolo centro di Pielavesi (4mila anime nel cuore dello stato scandinavo), dove è giunto seguendo la sua ragazza e finendo per collaborare a una mostra d’arte e a un laboratorio scolastico.

Inaugurata in Finlandia una mostra dell’artista imperiese, allievo di Ligustro

Ho uno studio a Genova e lavoro principalmente tra pittura e incisione, cercando di portare avanti diversi progetti quando ne ho la possibilità, tra mostre e altre attività – racconta di sé Fulvio Ioan, raggiunto telefonicamente da Imperiapost -. Vivo a Genova da più di dieci anni, ma sono nato e cresciuto a Imperia: continuo a sentirmi molto legato alla mia città, anche se Genova offre più opportunità”.

Un legame, quello con Imperia, reso ancora più forte dalla collaborazione con il maestro imperiese Giovanni Berio, detto Ligustro, di cui è stato allievo e stretto collaboratore. “Per quasi quattro anni ho frequentato lo studio di Ligustro – prosegue Ioan -. L’ho conosciuto quasi per caso, andando a mostrargli alcune stampe che stavo realizzando all’Accademia di Belle Arti di Genova. Mi ha invitato a tornare quando volevo e da lì è nato un rapporto speciale: col tempo ha iniziato a coinvolgermi nel suo lavoro, come aveva fatto con altre sue allieve, e si è creato un legame molto significativo. Mi ha insegnato una tecnica preziosa, oggi purtroppo un po’ trascurata dalla storia dell’arte e dalla cultura nazionale”.

La mostra a Pielavesi

Sono alcuni anni che vengo spesso in Finlandia, circa due, anche perché la mia ragazza è finlandese – aggiunge l’artista imperiese -. Sono stato diverse volte a Helsinki e a Pielavesi, il suo paese d’origine. Qui la biblioteca ha uno spazio dedicato alle mostre: proprio lì ho conosciuto un’artista locale, Susanna Hotari, che ha un laboratorio di ceramica e collabora con le scuole organizzando laboratori di pittura. Insieme abbiamo pensato di sviluppare un progetto.

Durante l’inverno è stato preparato un progetto, organizzato da Kirsi Janatuinen, per una mostra mia e di una mia collega di Genova, Luisa Rognoni detta “Apedistri”, con cui condivido lo studio. Parallelamente, Susanna ha avviato anche un laboratorio con alcuni studenti di una scuola superiore locale. Partendo dal fatto che molti miei lavori sono legati al tema del paesaggio, i ragazzi hanno iniziato a lavorare proprio su questo tema, intrecciandolo con la tradizione locale, molto legata all’agricoltura e all’allevamento.

Quando sono arrivato, i laboratori erano già iniziati e li abbiamo proseguiti insieme: gli studenti hanno realizzato dipinti di formato 40×40 cm partendo da fotografie scelte da loro. L’obiettivo è una mostra prevista per ottobre, che raccoglierà i lavori nati da questa esperienza condivisa.

A Pielavesi ho esposto opere di pittura e xilografia, realizzate su tela e su stoffa attraverso una tecnica di stampa che ho appreso da Ligustro. Ho presentato anche lavori pittorici degli ultimi anni, incentrati sui temi del paesaggio, dei fiori e delle stelle: sono i fili conduttori della mia ricerca. Questi macrotemi derivano in parte dal mondo delle fiabe, soprattutto nord-europee e tedesche, che ho rielaborato concentrandomi sugli elementi del paesaggio fiabesco (fiori, piante, foreste) ritrovando poi in Finlandia, quasi per caso, una forte risonanza con questi immaginari.

È stata un’esperienza molto bella. Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola a Genova, e confrontarmi con un sistema scolastico diverso è stato molto interessante: ho potuto osservare altri modi di intendere e praticare questo lavoro.

All’inaugurazione nei giorni scorsi c’è stata una buona partecipazione di pubblico, considerando che il paese conta circa 4mila abitanti. Qui c’è un forte interesse per l’arte e la cultura: le persone si sono dimostrate molto coinvolte, facendo molte domande e chiedendo spiegazioni approfondite sui lavori. Sono molto contento di com’è andata”.

Uno sguardo al futuro nel segno del passato

Non solo Finlandia, tra gli orizzonti internazionali di Fulvio Ioan presto anche il nord america. “Quest’estate sarò in Canada per un progetto sul libro d’artista, in collaborazione con Sam Kerson e Katah, artisti che dirigono una compagnia teatrale in Québec e lavorano proprio su questo ambito. Sono stati a Genova a settembre, dove hanno partecipato a una residenza d’artista che ho organizzato in collaborazione con il San Marcellino. Ora sarò io ad andare in Canada per proseguire il progetto insieme a loro, insieme ad altri artisti provenienti anche dal Messico”.

Il pensiero finale, però, va nuovamente al maestro Ligustro, con la segnalazione di un’importante esposizione: “Attualmente, al Museo Chiossone di Genova è in corso una mostra che mette in dialogo le stampe di Ligustro con quelle della tradizione giapponese, come quelle di Hokusai. È un’operazione importante, perché evidenzia in modo chiaro il rapporto tra il lavoro di Ligustro e la storia dell’arte giapponese, cosa che finora non era mai stata fatta con questa chiarezza“.

A cura di Matteo Cantagallo

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