La Giunta comunale di Diano Castello, riunitasi lo scorso 18 marzo, ha dato mandato all’avvocato Roberto Trevia del Foro di Imperia di redigere una querela nei confronti di un cittadino accusato di diffamazione aggravata (art. 595 c.p.).
Secondo la Giunta l’uomo porterebbe avanti da mesi “una vera e propria campagna di sistematica messa in cattiva luce dell’Amministrazione”
Diversi i motivi che hanno portato l’Amministrazione a prendere questa decisione. Come si apprende dalla delibera, l’uomo avrebbe da tempo “assunto un atteggiamento di particolare e non sereno interessamento all’attività di questo Comune“, che lo avrebbe portato a presentare numerose richieste di accesso agli atti “sugli argomenti più disparati“. Una situazione problematica, si legge nel documento, dato l’organico ridotto di un piccolo comune. Tanto più che secondo la Giunta l’intento di queste richieste sarebbe “decisamente provocatorio, come si evince dal linguaggio impiegato per contestare e, sovente, minacciare amministratori e funzionari dell’Ente“.
“Pur essendo chiaro l’intento defatigatorio e l’uso strumentale del diritto alle informazioni che anima (omissis)” e “richiamandolo tuttavia all’uso di un tono e un linguaggio rispettoso“, la Giunta sottolinea l’impegno dell’Amministrazione nel cercare di soddisfare il più possibile queste richieste, mettendo però sul piatto altri elementi che giustificherebbero la querela in atto.
In particolare, la Giunta rileva che l’uomo “da diversi mesi, porta avanti una vera e propria campagna di sistematica messa in cattiva luce dell’Amministrazione, attraverso numerosi post pubblicati e raccolti su alcune pagine Facebook di cui è titolare“.
Si tratta perlopiù di immagini realizzate con l’intelligenza artificiale, che vengono pubblicate con una certa costanza almeno a partire dai primi mesi del 2025, nelle quali vengono denunciati presunti tentativi di oscurantismo attribuiti all’Amministrazione e al sindaco, con accuse che vanno dalla cancellazione di documenti dall’albo pretorio alla mancata pubblicazione di documenti nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito del Comune. Le immagini, inoltre, presentano spesso scenari apocalittici, con documenti in fiamme, topi, rifiuti, avvoltoi, oltre alle caricature del sindaco e di presunti altri membri dell’Amministrazione.
Un contenuto che, si legge nel documento, “esaminato dagli uffici e in sede legale, risulta altamente strumentale, falso e denigratorio per l’immagine e l’onorabilità del Comune, dei suoi Amministratori e Funzionari, con una rappresentazione dei fatti spesso non corrispondente al vero, in quanto oggetto di manipolazione e/o stravolgimento“.
Il Comune ha quindi deciso di affidarsi all’avvocato Trevia, a cui spetterà un compenso di 2.918,24 euro, per procedere per vie legali.






