“Doveva essere la vetrina delle eccellenze della nostra valle, ma si è trasformato nel manifesto della cattiva programmazione. L’Expo della Valle di quest’anno passerà alla storia come l’evento sbagliato, nel posto sbagliato e, soprattutto, nel momento più sbagliato possibile. Un cortocircuito amministrativo che ha messo in ginocchio il borgo proprio nei giorni del grande afflusso turistico – è quanto denuncia il capogruppo di minoranza Paolo Lissiotto, intervenuto con una nota stampa in merito all’Expo San Lorenzo al Mare.
“Non serve un esperto di logistica – prosegue il consigliere di minoranza – per capire che cancellare centinaia di parcheggi nel weekend in cui la popolazione di San Lorenzo quintuplica è una scelta autolesionista. Mentre migliaia di turisti arrivavano per le vacanze pasquali, il paese si è trovato paralizzato da transenne e divieti. Invece di valorizzare il territorio, l’amministrazione ha offerto ai visitatori un labirinto di disagi, trasformando l’accoglienza in un calvario urbano.
Ma il vero fallimento di questa gestione è emerso dal sottosuolo. Il degrado è esploso, letteralmente, nel momento di massima visibilità: domenica di Pasqua, ore 13:00. Mentre i turisti si accomodavano per il pranzo festivo nel dehors di un ristorante sul lungomare, la rete fognaria ha ceduto, inondando la zona a mare di liquami e obbligando i tecnici ad un intervento immediato con il camion dello spurgo. Un evento tutt’altro che imprevedibile, dato che la rottura della condotta era nota da mesi e che negli ultimi 15 giorni si è dovuti intervenire praticamente giornalmente.
Sulla vicenda è intervenuto duramente il capogruppo di minoranza Paolo Lissiotto, che non ha risparmiato critiche alla giunta
“Ci troviamo di fronte a un biglietto da visita indecoroso, frutto di una palese incuria. Non è ammissibile scaricare la responsabilità esclusivamente su Rivieracqua: un’amministrazione autorevole avrebbe preteso interventi immediati mesi fa, tutelando il decoro del paese. Si è invece scelto un imbarazzante immobilismo, ignorando il problema a pochi passi dal disastro e sperando, quasi con cinismo, che il clima di festa bastasse a coprire l’odore dell’abbandono.”
L’amministrazione si vanta di un calendario che conta oltre 60 appuntamenti, ma la quantità non sembra coincidere con il ritorno per il territorio. Gran parte di questi eventi è infatti destinata a un pubblico estremamente ristretto, fallendo nel tentativo di attrarre o soddisfare le richieste di residenti e turisti presenti.
Incredibile, inoltre, la totale assenza di intrattenimento per bambini all’interno dell’Expo: nonostante le vacanze pasquali siano per eccellenza un momento di aggregazione per le famiglie, l’amministrazione non ha previsto nulla per i più piccoli, ignorando le esigenze di chi porta vita ed economia nel paese.
In questo scenario, anche la gestione degli spazi pubblici finisce sotto accusa: i tanto sbandierati mercatini non possono essere considerati un vero “evento”, quanto piuttosto un pessimo modo per occupare aree vitali senza una reale programmazione, sottraendo parcheggi e vivibilità senza offrire un’attrattiva di qualità.
San Lorenzo al Mare merita una guida che metta mano alle priorità: infrastrutture efficienti, servizi reali e una visione turistica che vada oltre l’intrattenimento di facciata. La politica non è organizzare occupazioni di suolo pubblico senza criterio, ma garantire che il paese funzioni, specialmente nei momenti di massima affluenza.
I riflettori dell’Expo si spengono e i turisti se ne vanno con un ricordo amaro. Le fogne rotte e la mancanza di programmazione, invece, restano sulle spalle dei cittadini. San Lorenzo ha bisogno di un’amministrazione che smetta di fare il “promoter” e inizi finalmente a fare il Comune“.








