L’inverno 2025-2026 in Liguria si chiude con un bilancio climatico anomalo, caratterizzato da temperature sopra la media stagionale e precipitazioni distribuite in modo irregolare. È quanto emerge dai primi dati sull’andamento meteo-climatico pubblicati da SNPA, che confermano una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni.
Nel dettaglio, i mesi invernali hanno fatto registrare valori termici generalmente più alti rispetto alle medie di riferimento. Le giornate fredde sono state poche e spesso di breve durata, mentre si sono alternati periodi miti, soprattutto lungo la fascia costiera. Questo ha inciso anche sulla presenza di neve, risultata scarsa o del tutto assente a bassa quota.
Si legge: “Nel trimestre dicembre-gennaio-febbraio la temperatura media regionale è stata di 7,0 °C, circa +1,1 °C rispetto alla media 2003-2022. Le temperature minime hanno contribuito in modo significativo all’anomalia (+1,27 °C). Febbraio è risultato particolarmente mite (+2,3 °C). L’unica fase fredda si è registrata tra la prima e la seconda settimana di gennaio, con una minima di -10,3 °C a Cabanne (Rezzoaglio, GE)”.
Anche il Mar Ligure conferma il trend anomalo dell’inverno appena concluso. Le temperature superficiali si sono mantenute stabilmente al di sopra dei valori tipici del periodo, con scarti compresi tra uno e due gradi. Un segnale evidente di una stagione poco rigida, che ha interessato non solo l’entroterra ma anche l’ambiente marino.
Sul fronte delle precipitazioni, i mesi invernali hanno fatto registrare quantitativi superiori alla norma. La pioggia complessiva ha raggiunto i 492 millimetri, con un incremento di 122 millimetri rispetto ai valori medi. Le perturbazioni hanno interessato tutta la regione, anche se la fase più intensa si è concentrata tra gennaio e febbraio, quando in particolare il Levante è stato interessato dagli accumuli più significativi.
Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda però la distribuzione complessiva delle piogge: tutte le zone di allertamento liguri hanno superato il 75° percentile rispetto alla serie storica 2003-2022. Un elemento che conferma come l’inverno sia stato, nel suo insieme, decisamente più piovoso rispetto agli standard degli ultimi anni.
Un quadro che si inserisce in una tendenza ormai sempre più evidente, con stagioni caratterizzate da temperature sopra media e precipitazioni concentrate in periodi limitati ma intensi.






