Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 15.30, l’Università Popolare dell’Età Libera – AUSER Filo d’Argento di Imperia ospiterà un incontro dedicato alla memoria storica e alla testimonianza diretta delle vicende legate alla deportazione nei campi di concentramento nazisti. L’appuntamento, intitolato “Studenti imperiesi raccontano storie di deportazione”, si terrà presso la sede di via Des Geneys 50 e si propone come un momento di riflessione rivolto alla cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle tragedie vissute durante il periodo della deportazione, con un’attenzione specifica alle storie di cittadini del territorio imperiese. Attraverso racconti e testimonianze, l’incontro offrirà uno spazio di approfondimento sui drammi umani e sulle vicende personali di chi fu costretto a vivere l’esperienza dei lager nazisti.
A presentare l’evento sarà Anna Peroglio Biasa, presidente ANED Imperia, che introdurrà i contenuti dell’incontro e il valore della memoria come strumento di consapevolezza civile. Nel corso del pomeriggio verranno ricordate in particolare le tragiche vicende di Enrico e Nicola Serra, deportati nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, come prigionieri politici insieme ai compagni Raimondo Ricci, Alberto e Carlo Todros. Nicola Serra morì il 21 novembre 1944 a causa delle sofferenze subite durante la prigionia, mentre Enrico Serra perse la vita il 2 febbraio 1945 nel campo di Gusen, dopo mesi di sevizie e privazioni.
A testimonianza del clima, delle speranze e della forza morale che animavano anche i deportati, durante l’incontro verrà richiamato un significativo passaggio tratto da “L’altra resistenza” di Alessandro Natta:
«…nel lager tedesco seppi, in modo fortunoso dal biglietto nella noce svuotata di un pacco, che nella mia terra era caduto Felice Cascione, compagno di giovinezza e di cospirazione, alla testa di altri giovani nella battaglia: un fatto che, insieme ad altri, ci consentiva di intuire la fisionomia dell’Italia partigiana.»
L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto e approfondimento per riflettere sui valori della Resistenza, della libertà e della democrazia. Attraverso il racconto delle storie locali e delle esperienze personali, l’iniziativa intende rafforzare la consapevolezza storica e trasmettere alle nuove generazioni il significato della memoria come patrimonio collettivo da preservare e condividere.






