20 Maggio 2026 14:07

Medici di medicina Generale pronti allo sciopero nazionale: “DL Schillaci lesivo dell’autonomia professionale e della capillarità delle cure”

In breve: Il comunicato di FIMMG - Imperia

I medici di medicina generale, attraverso il sindacato FIMMG-Imperia, esprimono un totale rifiuto verso la bozza del “Decreto legge Schillaci” relativo al riordino dell’assistenza primaria territoriale. Il provvedimento è rigettato sia nel metodo che nel merito, in quanto considerato lesivo dell’autonomia professionale e della capillarità delle cure.

Il comunicato di FIMMG – Imperia

Un metodo autoritario e “anti-costituzionale”

La critica si concentra sulle modalità di presentazione del testo: una modifica radicale del contratto di lavoro imposta dall’alto senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Tale dinamica è vista come un bypass democratico ai limiti della costituzionalità. La categoria richiede invece l’apertura di contrattazioni trasparenti per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN).

Il “Doppio Canale” e lo spettro della privatizzazione

Il fulcro della contestazione riguarda l’introduzione del “doppio canale”, che affianca al rapporto convenzionale un canale di lavoro dipendente gestito dalle Regioni. Secondo il sindacato, ciò comporta:

  • Perdita di autonomia: Il medico dipendente perderebbe libertà organizzativa e decisionale, riducendo il tempo effettivo di cura.
  • Deriva verso il privato: La manovra sembra mirare allo stravolgimento della convenzione con il SSN per favorire assicurazioni e privati. Viene citato l’allarmante precedente dell’Emergenza Territoriale (118), dove la stabilizzazione non ha risolto le carenze, favorendo le cooperative private.

Lo svuotamento del territorio e il rischio isolamento

L’obbligo per i medici di garantire almeno 6 ore settimanali presso le Case della Comunità comporterebbe lo svuotamento degli ambulatori periferici. Nella Provincia di Imperia, caratterizzata da un entroterra fragile e distanze significative, il Medico di Famiglia rappresenta spesso l’unico riferimento sanitario. Centralizzare l’assistenza rischierebbe di isolare intere comunità e aumentare gli accessi impropri ai Pronti Soccorso.

Contratti stracciati: il caos degli Accordi Regionali

Il decreto prevede la decadenza di tutti gli Accordi Integrativi Regionali (AIR) vigenti. In Liguria, l’ultimo accordo era stato siglato solo il 16 dicembre 2025; l’annullamento è giudicato inammissibile e finalizzato solo ad azzerare i processi di spesa.

Verso lo sciopero nazionale

Definendo la riforma come il preludio all’«estinzione della medicina generale», la FIMMG ha confermato lo stato di agitazione nazionale.

  • I quadri direttivi provinciali sono convocati a Roma per sabato 13 giugno.
  • In assenza di un confronto istituzionale reale, i medici si dichiarano pronti a uno sciopero nazionale.
  • Sussiste la disponibilità a modernizzare strutture come le Case della Comunità, ma non a scapito del rapporto fiduciario con i cittadini.

C.S.

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