27 Maggio 2026 08:09

Turismo a Imperia e nel Dianese, Trevia (Federalberghi): “Ciclabile, marketing e destagionalizzazione per guardare al futuro” / Video

In breve: Tra infrastrutture, programmazione e uno sguardo ai nuovi mercati esteri il punto sul turismo del presidente di Federalberghi Imperia Davide Trevia

Tra ponti primaverili e attese per la stagione estiva, il turismo nell’Imperiese si prepara a entrare nel vivo. Ai microfoni di Imperiapost il presidente di Federalberghi Davide Trevia analizza l’andamento delle prime settimane dell’anno e le prospettive per i prossimi mesi, tra fiducia per il ponte del 2 giugno, investimenti infrastrutturali e nuove strategie di promozione del territorio.

Tra i punti salienti il ruolo sempre più centrale occupato dalla pista ciclabile, vista come elemento chiave per unire Imperia e Golfo Dianese in un unico comprensorio turistico, e le politiche di destagionalizzazione necessarie per rendere più solida e continua l’offerta turistica, anche nei mesi di maggio e ottobre.

Tra infrastrutture, programmazione e uno sguardo ai nuovi mercati esteri il punto sul turismo del presidente di Federalberghi Imperia Davide Trevia

Siamo a maggio, ci troviamo in mezzo a due momenti importanti della stagione turistica: sono appena passati i ponti del 25 aprile e del primo maggio, davanti a noi il ponte del 2 giugno e la stagione estiva. Come è andata, per il momento, e quali sono le previsioni per il futuro prossimo?

I ponti direi che sono andati bene e quello che ci darà maggiore soddisfazione è quello del 2 giugno, lo stiamo aspettando. Le richieste sono tantissime, vanno dal 30 maggio al 2 giugno e quindi siamo molto fiduciosi, anche perché arriva in concomitanza con Ascensione e Pentecoste, quindi le vacanze di svizzeri, francesi e tedeschi, che vanno a unirsi alle vacanze degli italiani con il ponte del 2 giugno. Le prospettive nel Golfo Dianese, ad esempio, per la prossima stagione direi che sono buone.

L’anno scorso abbiamo avuto una stagione con alcune difficoltà, sulle quali non voglio nemmeno tornare a parlare, non voglio più affrontarle, anche perché mi sono state date garanzie. Io non voglio nemmeno dubitare di queste certezze, di queste promesse che mi sono state fatte. Su questi problemi non voglio tornare e credo, in ogni caso, che abbiamo perso qualche presenza, ma i fatturati dei nostri colleghi sono rimasti invariati. Quindi, al netto di queste problematiche, che quest’anno non capiteranno più, in più quest’anno avremo un’opera meravigliosa come la pista ciclabile: ci sono tutti i presupposti per fare una stagione migliore dello scorso anno.

Lei ha parlato principalmente del Golfo Dianese. Invece, per quanto riguarda Imperia e la zona dell’Imperiese in generale?

Direi le stesse cose. Ho sentito i miei colleghi presidenti e tutti siamo fiduciosi. Secondo noi, nel momento in cui ci sarà anche il collegamento con la pista ciclabile il 22 giugno, che collegherà definitivamente il Golfo Dianese a Imperia, si aprirà uno scenario incredibile.

Questa pista ciclabile deve essere solamente il volano per portare la gente da noi e far scoprire non solo la pista ciclabile, ma il meraviglioso entroterra che abbiamo. D’altronde dobbiamo sfruttare quello che la natura ci ha dato in dono, ovvero uno dei climi migliori d’Italia, che ci permette di avere 11 mesi di sole, ci permette di essere una palestra a cielo aperto e, di conseguenza, non potendo il nostro territorio contare su un turismo fieristico, un turismo congressuale, dobbiamo sfruttare il segmento outdoor, che è l’unico segmento che può essere in grado di destagionalizzare sul serio.

Oltre alla pista ciclabile abbiamo dei sentieri di mountain bike meravigliosi, dei sentieri di trekking, dove potersi magari fermare a visitare anche dei borghi meravigliosi nel nostro entroterra: Cervo, Diano Castello, un po’ più avanti Dolceacqua, Triora, borghi meravigliosi. E quindi dobbiamo sfruttarlo.

Secondo lei il completamento dell’Incompiuta, che avverrà a breve, potrebbe unire ancora di più sul fronte del turismo la zona di Imperia con quella del Golfo Dianese?

Assolutamente sì. A me piace vedere un unico comprensorio partendo da Andora. Avremo 45 km da Andora a Ospedaletti, dove la gente potrà partire da Andora, fermarsi a mangiare qualcosa, fare shopping a Sanremo, tornare nel Golfo Dianese, visitare i musei d’Imperia, tutto con la ciclabile, muovendosi con le biciclette: una cosa meravigliosa, fino a qualche tempo fa impensabile.

Qual è l’opinione dei turisti?

Ai clienti piace tantissimo, sapevano che sarebbe arrivata. Ovviamente, come tutte le cose nuove, dobbiamo metterla a posto, ci vuole un po’ di pazienza, tutto va migliorato, ma i presupposti ci sono. Noi siamo pronti a drenare parecchi soldi dalla tassa di soggiorno anche per la manutenzione. Sappiamo benissimo che le cose vanno fatte, ma vanno anche mantenute e vanno costantemente abbellite. Il cliente lo apprezza e chiediamo solo ancora un attimo di pazienza per modificare alcune cose, ma siamo sicuri che le varie amministrazioni ci stanno già pensando. Noi, come al solito, daremo il nostro contributo.

E dal punto di vista infrastrutturale, secondo lei che cosa si può migliorare?

Qui la Liguria è un territorio fragile, quindi dal punto di vista delle ferrovie l’assessore Marco Scajola sta lavorando bene, sta portando treni più veloci, treni nuovi. Il problema è proprio strutturale verso la piana di Albenga, dove abbiamo ancora un binario.

Per quanto riguarda invece i cantieri autostradali, ci auguriamo, ci è stato detto che nel 2027 dovrebbero ridursi notevolmente. Stiamo aspettando, perché se no comincia a diventare davvero problematica. Temiamo un po’ l’arrivo dell’estate, anche se come l’anno scorso nei mesi estivi la maggior parte dovrebbe essere tolta. Siamo un po’ più preoccupati perché ci sarà il rifacimento di un ponte in Lombardia, il che comporterà qualche disagio in più. Però noi mettiamo sempre al primo posto la sicurezza, sappiamo che va fatto questo ponte e, di conseguenza, dovremmo portare un po’ più di pazienza.

Lei ha parlato di destagionalizzazione, cosa si può fare secondo lei per andare in questa direzione?

Per destagionalizzare bisogna sapere programmare. Su questo dobbiamo migliorare. Tutti concordiamo sul fatto che non bastano più solo 100 giorni di stagione. Su questo concordiamo tutti. 100 giorni sono pochi, gli imprenditori non riescono più a starci. Quindi dobbiamo essere bravi in due periodi: a maggio e ottobre. Abbiamo tutte le possibilità e la pista ciclabile sarà un bel volano per far sì che la stagione possa essere allungata. Però dobbiamo essere bravi.

A maggio i nostri clienti vanno coccolati tutti, vanno assolutamente presi in considerazione, ancora di più quelli che vengono a maggio e ottobre, fuori stagione, perché sono più rari. A maggio le città devono essere a posto, devono essere pronte per ospitare i turisti che normalmente sono svizzeri, tedeschi, francesi. È impensabile che ci siano ancora dei cantieri sulle spiagge, camion che vanno avanti e indietro con i clienti che stanno prendendo sole. Ormai a maggio il meteo è bello e quindi gli alberghi sono pronti con le spiagge private. Quindi dobbiamo programmare meglio e darci un termine oltre il quale non si va. I mezzi di trasporto pesanti non devono più passare. A maggio la città deve essere pronta come se stesse partendo la stagione.

Il secondo step è ottobre. A ottobre qui chiediamo un grosso aiuto ai commercianti, ai ristoratori, ai bar: il cliente deve ancora avere la certezza di trovare una città viva, bar, ristoranti, negozi. Capiamo benissimo che magari non ci sarà tantissima affluenza, ma dobbiamo ragionare in prospettiva. Se vogliamo far sì che la stagione possa essere allungata, dobbiamo creare un centro vivo anche a ottobre. Altrimenti la gente dirà, come è successo fino ad oggi: a ottobre tutto bello, ma ormai c’è poca gente, tutto spento.

Dobbiamo essere lungimiranti. Magari non avremo delle soddisfazioni a breve termine, ma sono sicuro che a lungo termine i sacrifici che stiamo facendo adesso ci porteranno dei buoni risultati. E quindi avremo un Golfo Dianese e tutto il nostro territorio della provincia d’Imperia con la possibilità di lavorare non solo 100 giorni, ma partendo da maggio a ottobre.

Ci vuole uno sforzo maggiore, una programmazione da parte delle amministrazioni e uno sforzo di tutto il comparto turistico-imprenditoriale per il mese di ottobre. Non chiediamo che i negozi vengano tenuti sempre aperti, però fino a settembre magari qualche apertura serale e magari il venerdì e sabato fino al 15 di ottobre, perché no?

Restiamo sul Golfo Dianese. È stato approvato in questi giorni un nuovo progetto di marketing territoriale, di cosa si tratta? Cosa ne pensa?

Per capire bene questo piano marketing dobbiamo fare un passo indietro all’ultimo tavolo del turismo, con l’aumento della tassa di soggiorno, che a mio avviso possiamo definirla come un atto di responsabilità, una presa di coscienza, in quanto ci siamo accorti che il nostro territorio, ricordo tra l’altro che il nostro territorio è il più importante in tutta la Liguria come presenze dopo Genova, quindi non potevamo non avere un piano marketing adeguato all’altezza della nostra fama.

Assieme alle altre associazioni di categoria, che comunque ringrazio perché abbiamo dimostrato ancora una volta che se lavoriamo assieme possiamo essere incisivi, possiamo essere concreti e portare dei risultati, come abbiamo fatto. È stato un ottimo lavoro portato avanti dall’assessore Spandre, poiché Diano è stato il capofila di questo progetto, ma un plauso va anche agli altri amministratori di tutto il Golfo.

Quindi dal 2026 avremo un piano marketing molto mirato. Andremo a cercare clienti che fino adesso abbiamo sfruttato poco, quindi oltre ai nostri clienti affezionati tedeschi, svizzeri e francesi ci servono più presenze e quindi siamo andati a pescare nelle nazioni un po’ più di nicchia: Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Svezia, tutta clientela che potrebbe essere interessata ai servizi che offre il Golfo Dianese.

Quindi nel 2026 avremo un video emozionale che ci mancava. Questo video sarà sparato sui social e sarà mantenuto costantemente anche durante l’inverno. Diano ha fatto la spesa più importante, ma tutte le altre amministrazioni in modo proporzionale contribuiranno alla realizzazione di questo piano marketing, piano marketing che il Golfo Dianese non aveva mai avuto.

Quindi video emozionali, avremo un claim dove il nostro Golfo sarà etichettato con una frase poi da riportare su merchandising, magliette e, di conseguenza, secondo me potremo avere dei grandi benefici. È stata una cosa molto importante perché comunque abbiamo lavorato come Golfo Dianese, non solo come Diano Marina.

Il video emozionale è bellissimo, abbiamo già visto qualcosa e ci siamo affidati a una società che ci dava garanzie perché aveva già lavorato sotto questo aspetto e, di conseguenza, non vediamo l’ora di partire e di farci conoscere in tutto il mondo.

Tra l’altro abbiamo investito parecchi soldi per questa realizzazione di questi video, anche perché le cose, se sono fatte bene, giustamente devono essere affidate a professionisti, e i professionisti costano: per quello è stata aumentata la tassa di soggiorno.

La tassa di soggiorno, che mi preme sottolineare, da quando è stata istituita vede a livello alberghiero un’unica tariffa per tutta la provincia. Solo il comune di Imperia, perché ha deciso di investire parecchi soldi su progetti importanti, è un po’ più caro, ma da Cervo fino a Ventimiglia gli alberghi a due stelle avranno la stessa tariffa, i tre stelle la stessa cosa e i quattro anche.

Quindi anche su questo devo ringraziare i miei colleghi di Ventimiglia, di Bordighera e di Sanremo, perché quando un cliente arriva nella nostra provincia, sa che avrà la tassa di soggiorno uguale per tutti gli alberghi.


A cura di Matteo Cantagallo

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