“Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio Comunale restituisce l’immagine inequivocabile di una maggioranza in evidente difficoltà, incapace di rispondere nel merito e sempre più incline a trasformare il confronto istituzionale in uno scontro personale”. Interviene nuovamente con durezza il consigliere di minoranza Luciano Zarbano (Imperia senza Padroni) a proposito dell’ultima seduta consiliare. Sotto accusa, nuovamente, la Maggioranza, ma anche il sindaco Claudio Scajola. Nel suo intervento Zarbano, oltre a puntare nuovamente il dito contro gli attacchi personali ricevuti, prende anche le distanze dalla denuncia per diffamazione intentata dal primo cittadino nei confronti del consigliere PD Ivan Bracco.
Duro intervento di Luciano Zarbano: “È il fallimento politico di una compagine che si era presentata come la migliore della storia”
“Denunciare un Consigliere e renderlo pubblico – prosegue -, liquidare legittime richieste di chiarimento con un arrogante “non merita risposta”, travisare deliberatamente le perplessità espresse sulle pratiche in discussione e ricorrere al sarcasmo sulla dizione e sull’età di un rappresentante eletto non sono prove di forza. Sono, al contrario, i segnali di una maggioranza sulla difensiva, priva di argomenti politici e incapace di sostenere un confronto civile.
Quando alle domande si risponde con il disprezzo, alle critiche con l’astio e al dissenso con il dileggio personale, significa che la politica ha già perso. Restano soltanto il livore verso chi la pensa diversamente, l’insofferenza verso chi osa criticare e il rancore contro chi mette in discussione le scelte dell’Amministrazione.
È il fallimento politico di una compagine che si era presentata come la migliore della storia e che, dopo appena tre anni di governo, sembra già sciogliersi come neve al sole.
Nell’aula consiliare i problemi della città sono stati messi da parte. Al loro posto hanno trovato spazio attacchi personali, sarcasmo e una povertà di argomenti che mortifica l’istituzione e offende il ruolo affidato dagli elettori a ogni consigliere, senza distinzione tra maggioranza e opposizione.
A pagare il prezzo di questo imbarbarimento non sarà soltanto chi si rende protagonista di simili comportamenti. A essere compromessa sarà la credibilità dell’intera politica cittadina, proprio mentre la comunità avrebbe bisogno di serietà, trasparenza e risposte concrete.
Si può evitare una domanda, deformare una critica o tentare di ridicolizzare un avversario. Non si può, però, nascondere per sempre la propria debolezza politica e il proprio fallimento.
Tra meno di due anni saranno i cittadini a giudicare. E difficilmente dimenticheranno.






