Il sindaco Claudio Scajola continua a non voler rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa, ma il nome del consigliere di minoranza raggiunto da una sua denuncia per diffamazione aggravata è stato confermato dal suo portavoce: si tratta, come anticipato, del consigliere PD Ivan Bracco.
Ma la denuncia del primo cittadino, secondo quanto si apprende, non colpirebbe soltanto l’esponente del Partito Democratico: trattandosi di diffamazione a mezzo stampa, anche tutti i quotidiani che hanno dato spazio alle sue dichiarazioni risulterebbero coinvolti. La presunta diffamazione ravvisata dal sindaco sarebbe riferita a diversi episodi. Il primo cittadino – da quanto emerso – avrebbe portato in Procura una serie di articoli e interventi via social di Bracco stesso.
Sulla questione, a latere del consiglio in corso, si è espresso il consigliere Bracco, che dice di non essere informato: “A me non risulta direttamente che sia riferito a me. Se voi avete qualche informazione diversa, ditemela e posso commentare; altrimenti non posso commentare perché, ovviamente, non ho fatto il nome di tutti. Se voi me lo date come dato di fatto accertato, lo dite voi, perché io, il Consiglio comunale, lo avete ascoltato, ha fatto un riferimento a un consigliere comunale.
La cosa non mi preoccupa. Spero che ci sia un giudice che valuti quello che ha scritto e vedremo se esiste reato oppure no. Io ritengo di svolgere il mio ruolo di consigliere comunale come la normativa e il ruolo prevedono.
Ha parlato anche di testate, dunque c’è il rischio che, oltre se la persona è la mia, dico sempre se perché me lo state dicendo voi, non sono io che l’ho sentito perché non lo ha detto, a questo punto, diciamo, sotto processo non vado solo io, ma verrà anche qualcuno di voi, perché è detto a mezzo stampa. Dunque vuol dire che qualche giornalista ha commesso anche lui, ha concorso nel reato di diffamazione aggravata.
Io l’unico commento che posso fare è questo: che, al di là che sia io o sia un altro collega consigliere, quando un sindaco arriva a prendere la parola in un Consiglio comunale, ricordo che siamo una Repubblica con una Costituzione che consente di parlare e di dire le proprie idee, esporle nel modo giusto, senza offese, senza niente. Arriva a fare quello che ha fatto e, da quello che mi risulta, che mi avrete raccontato voi, questa notizia, tra virgolette, era già uscita stamattina, dunque una sorta di velo era già presente prima del Consiglio comunale.
Ritengo che ci siano dei problemi di democrazia, perché non è il contesto quello del Consiglio comunale, soprattutto parlare di querela per diffamazione aggravata quando si è nel mondo della politica, quando si parla di fatti che riguardano i cittadini.
Comunque, da servitore dello Stato quale sono, aspetto con grande, se è rivolta a me, tranquillità e serenità quello che l’autorità giudiziaria vorrà. Sarò pronto a dare tutte le spiegazioni che mi saranno chieste e vedremo come andrà a finire”.
Dal punto di vista politico il fatto che il sindaco stia spostando la battaglia politica dal piano politico al piano giudiziario, lei questo come lo commenta?
“Lo commento come un fatto di grande debolezza politica, di grande debolezza anche umana. Ritengo che questo sia dovuto a tre anni di opposizione molto dura, che è stata fatta nel rispetto di quelli che sono i ruoli, e pertanto penso che sia un momento di grande difficoltà politica sua e di tutta la maggioranza, perché, se si arriva a questo, vuol dire che ha l’appoggio della maggioranza e penso che la maggioranza faccia una grande figura davanti alla città e davanti ai cittadini, anche ai loro elettori, non la facciano, perché l’opposizione è il sale della democrazia e un buon amministratore deve accettare che l’opposizione faccia l’opposizione, anche perché è una tutela per chi governa, l’opposizione, se fatta bene.
Io in questi tre anni ho fatto tantissime segnalazioni, ma non le ho mai fatte alle spalle, non le ho mai fatte segretamente. Le ho sempre fatte e le ho sempre comunicate ai cittadini, perché questo fa parte dei ruoli istituzionali che tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione dovrebbero svolgere.
Perché, quando nell’ambito delle tue mansioni, delle tue funzioni, hai il sospetto che ci possano essere delle irregolarità di qualsiasi natura, hai l’obbligo di comunicarlo agli enti di controllo, non la facoltà, l’obbligo, perché ricordo a tutti che siamo incaricati di pubblico servizio. Il codice di procedura penale prevede l’obbligatorietà della segnalazione.
Dunque io mi ritengo molto tranquillo e molto sereno. Aspetto che l’autorità giudiziaria mi chiami e, in quella sede, darò tutte le spiegazioni che mi saranno chieste.
Ma ci vede una forma di intimidazione, di volontà di tappare la bocca all’opposizione in questa denuncia?
“Sicuramente sì, perché, diciamo, le modalità che sono state utilizzate, non solo oggi, partiamo già dal Consiglio comunale precedente, quando un sindaco arriva e porta un elenco di quanti minuti l’opposizione parla, già è un segnale che ti mette sul banchetto, dicendo che, se parli troppo, blocchi l’attività amministrativa.
Poi ha fatto un sottoelenco di tre soggetti, riferiti a me, a Zarbano e a Sardi, che sono veramente una cosa inaudita, che nessun capoluogo di provincia ha previsto un’opposizione così.
In più, nei miei confronti, dice che io vedo la Procura della Repubblica come una sorta di santone, o una frase del genere, diciamo. Ecco, questi passaggi sono propedeutici a quello di oggi, no?
E, come mi avete detto voi, questa notizia del mio nome, che me l’avete comunicata voi, uscita già stamattina, sicuramente è una sorta di pressione, perché io sono abituato, dopo tanti anni del mio lavoro, ad avere delle pressioni.
Ma se fosse stato un consigliere che nella vita fa dell’altro, sicuramente oggi non sarebbe tranquillo e sereno di affrontare una situazione del genere. Dunque ritengo che sia un atteggiamento di pressione, un atteggiamento molto grave da parte di chi rappresenta lo Stato, perché ricordiamoci che il sindaco rappresenta lo Stato, lo Stato democratico, e se chi rappresenta lo Stato democratico usa questi mezzi c’è da preoccuparsi”.






