29 Luglio 2026 21:04

Sanità nel Ponente Ligure, la denuncia di UIL FP: “Riorganizzazione poco trasparente e unilaterale, gravi ricadute sui lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo una nota di UIL FP Ponente Ligure.

La UIL FP Ponente Ligure e i suoi RSU denunciano che, nella nuova azienda sanitaria che ha inglobato l’ex ASL 1, la riorganizzazione sta avvenendo in modo opaco e unilaterale, con gravi ricadute sui diritti dei lavoratori e sulla qualità dei servizi.

OSS e infermieri sarebbero stati indotti ad accettare mobilità “volontarie” presentate come migliorative (orario su 5 giorni), per poi ritrovarsi con lavoro distribuito su 6 giorni, turni più pesanti e condizioni diverse da quelle prospettate.

Il personale amministrativo verrebbe spostato con semplici disposizioni verbali, senza ordini di servizio scritti, senza tracciabilità e senza possibilità di comprendere o contestare le decisioni.

Le graduatorie di mobilità interna sarebbero state pubblicate, ritirate dopo mesi e poi ripubblicate con criteri modificati, con forti dubbi sul rispetto delle priorità per i titolari di Legge 104 e altre situazioni di fragilità.

Le relazioni sindacali sono descritte come svuotate: tavoli solo formali, documenti non consegnati, informazioni negate o tardive, RSU tenute all’oscuro, decisioni calate dall’alto.

Secondo UIL FP, questo non è solo un problema di diritti dei lavoratori, ma anche di sanità pubblica: spostamenti disordinati e non condivisi di OSS, infermieri, tecnici e amministrativi mettono a rischio la stabilità dei servizi, i tempi di risposta e la continuità assistenziale.

In questo scenario confuso e opaco, la UIL FP Ponente Ligure sottolinea che, se ospedali, reparti, servizi territoriali e uffici continuano a funzionare, il merito non è delle procedure o della governance, ma del senso di responsabilità e della professionalità di infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e di tutte le figure che, pur tra cambi di turno improvvisi, trasferimenti non condivisi e regole mutevoli, continuano a mandare avanti il Servizio sanitario nazionale sul territorio.

Gli RSU di UIL FP Ponente Ligure denunciano un modello organizzativo che sembra puntare più a spostare il problema che a risolverlo, più a piegare le persone alle scelte di vertice che a costruire soluzioni condivise e sostenibili, in aperta contraddizione con i principi di trasparenza, partecipazione e corretta informazione che dovrebbero guidare la gestione del personale e le relazioni aziendali in un servizio sanitario moderno.

La UIL FP imputa responsabilità alla direzione aziendale e alla Regione Liguria e annuncia che continuerà a vigilare, denunciare pubblicamente e promuovere tutte le iniziative sindacali e legali utili per ripristinare regole chiare, trasparenti e condivise, mettendo davvero al centro sia chi cura sia chi è curato”.

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