31 Maggio 2026 09:54

Elezioni Bordighera, l’affondo di Zarbano: “Accordi opachi e civismo di comodo allontanano i cittadini dalla politica”

Le elezioni di Bordighera e le polemiche che ne sono seguite pongono una domanda semplice ma fondamentale: la coerenza politica è ancora un valore o è diventata un ostacolo da superare in nome della convenienza del momento? – Se lo domanda il consigliere di minoranza del gruppo “Imperia Senza Padroni“, Luciano Zarbano in merito alle recenti elezioni comunali avvenute a Bordighera.

“Il risultato finale lascia emergere un quadro quantomeno anomalo. Forze che, a livello nazionale e in molte realtà locali, si presentano come alternative al Partito Democratico, a Bordighera sembrerebbero essersi mosse dentro uno schema trasversale, difficilmente comprensibile per molti elettori. Il condizionale è d’obbligo, ma il punto politico resta evidente: quando i confini tra maggioranza e opposizione diventano indistinti, a pagarne le spese è la credibilità nei confronti dei cittadini.

Gli elettori chiedono chiarezza, coerenza, gruppi politici capaci di dire prima cosa vogliono fare e poi farlo davvero. Il voto non è una delega in bianco da utilizzare secondo convenienza: è un patto di fiducia. Quando quel patto non viene rispettato, i cittadini si disorientano, perdono fiducia e finiscono per allontanarsi dalla politica.

In questo senso, l’attacco rivolto da alcuni presunti alleati al Senatore Berrino è stato significativo. Il Senatore Berrino, al quale va la piena solidarietà, ha sollevato una questione politica chiara: la stranezza di un’operazione che, sul piano della coerenza, lascia più di una perplessità. Chi richiama il valore della coerenza non dovrebbe essere trattato come un problema. Il problema nasce quando la coerenza viene considerata un fastidio. Essere coerenti in politica significa rispettare sé stessi, ma soprattutto rispettare gli elettori.

Il sospetto è che quanto accaduto a Bordighera non sia un episodio isolato, ma il segnale di una strategia politica più ampia. Uno schema già visto altrove, che potrebbe essere riproposto anche in altre città, magari attraverso liste civiche costruite appositamente per rendere accettabili accordi che, se dichiarati apertamente, molti elettori faticherebbero a comprendere e ad accettare.

Ma queste operazioni hanno davvero un futuro politico? Possono forse produrre un risultato immediato, soddisfare gruppi, cordate e interessi personali. Difficilmente, però, costruiscono fiducia. E senza fiducia non esiste buona politica.

Per questo oggi va detto con forza: la coerenza paga. E chi pensa che gli elettori non se ne accorgano commette un grave errore politico.

Il caso Bordighera va oltre Bordighera. Riguarda il futuro della politica provinciale, il rapporto con gli elettori e la credibilità delle coalizioni. Se la risposta continuerà a essere quella degli accordi opachi, del civismo di comodo e delle alleanze costruite più contro qualcuno che per qualcosa, l’esito sarà inevitabile: meno fiducia, meno partecipazione, più astensione.

E allora l’augurio diventa necessario: in bocca al lupo, politica – conclude Zarbano – Perché senza coerenza, prima o poi, l’unico partito che vincerà sarà quello dell’astensionismo”.

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