Con 17 voti favorevoli della maggioranza e 10 contrari dell’opposizione, il Consiglio regionale della Liguria ha approvato il Disegno di legge 117 che introduce modifiche alla legge regionale sul riordino del Servizio sanitario regionale.
L’intervento normativo adegua la disciplina regionale alle disposizioni nazionali in materia sanitaria e agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Tra le principali novità, viene chiarito che la qualifica di IRCCS riguarda esclusivamente l’Ospedale Policlinico San Martino per le attività di oncologia e neurologia svolte nella struttura, e non l’intera Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM).
La legge prevede inoltre il trasferimento all’AOM, a partire dal 1° luglio 2026, delle funzioni assistenziali e dei servizi ospedalieri dell’Ospedale San Carlo di Voltri, oggi gestiti dall’Ente Ospedale Evangelico Internazionale. Il personale attualmente in servizio sarà trasferito all’Azienda Ospedaliera Metropolitana dal 1° gennaio 2027, senza interruzioni del rapporto di lavoro.
Tra le altre disposizioni, l’Area Liguria Salute dell’Azienda per la tutela della salute (ATS) assume il ruolo di Centrale regionale di acquisto per la sanità (CRAS), con competenze estese anche alle procedure di affidamento dei lavori per la realizzazione dei nuovi ospedali. Fino al completamento del percorso di qualificazione della centrale di committenza, le procedure continueranno a essere gestite dalla SUAR.
Il provvedimento ridefinisce inoltre alcuni aspetti organizzativi delle aziende sanitarie, attribuendo al direttore generale la nomina del direttore operativo della sede e dei direttori dei plessi ospedalieri. Modifiche anche alla rappresentanza della Conferenza dei sindaci, che opererà attraverso i presidenti delle cinque conferenze territoriali e due ulteriori rappresentanti eletti per ciascuna ASL.
La legge non comporta nuovi oneri a carico del bilancio regionale.
Maggioranza: «Adeguamento tecnico della normativa»
Nel presentare il provvedimento, il presidente della II Commissione Salute e Sicurezza sociale, Marco Frascatore (Orgoglio Liguria), ha spiegato che le modifiche sono finalizzate a rendere il testo regionale pienamente coerente con la normativa nazionale. Frascatore ha sottolineato in particolare il chiarimento relativo all’IRCCS del San Martino e il trasferimento del San Carlo nell’ambito del rafforzamento della rete ospedaliera metropolitana.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha definito gli interventi «prettamente tecnici», escludendo qualsiasi modifica sostanziale all’impianto della riforma sanitaria approvata nel dicembre 2025. Nicolò ha ribadito che la precisazione sull’IRCCS è stata introdotta su richiesta del Ministero e che il passaggio del San Carlo all’AOM risponde a esigenze organizzative e gestionali già condivise con l’attuale ente gestore.
Opposizioni all’attacco: «Correzione di una riforma fragile»
Di segno opposto le valutazioni delle forze di minoranza, che hanno interpretato il disegno di legge come una correzione necessaria della riforma sanitaria varata pochi mesi fa.
Enrico Ioculano (Pd) ha sostenuto che il provvedimento rappresenti «l’ennesima presa d’atto di un fallimento», evidenziando l’assenza di risorse adeguate per accompagnare la riorganizzazione del sistema sanitario e criticando il ridimensionamento del ruolo della Conferenza dei sindaci.
Jan Casella (Avs) ha parlato di una «certificazione» delle criticità della riforma, sottolineando le incertezze relative al trasferimento del personale del San Carlo e alle ricadute organizzative sull’Ente Ospedale Evangelico.
Critiche sono arrivate anche da Gianni Pastorino (Lista Orlando Presidente), che ha definito il testo «l’ennesimo tentativo di correggere le storture della riforma» e ha rivendicato il contributo dell’opposizione nel rinvio al 1° gennaio 2027 del trasferimento del personale.
Per Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), il chiarimento sull’IRCCS conferma che il prestigio scientifico del San Martino non può essere esteso all’intera Azienda Ospedaliera Metropolitana. Il consigliere ha inoltre espresso perplessità sulla centralizzazione delle funzioni amministrative e sul futuro ruolo dell’Area Liguria Salute come centrale di acquisto.
Dibattito acceso in aula
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Katia Piccardo e Armando Sanna (Pd), che hanno criticato la gestione della riforma e la scarsa condivisione con i territori. In difesa del provvedimento è intervenuto Rocco Invernizzi (FdI), secondo cui la riforma rappresenta un passaggio fondamentale per superare la frammentazione del sistema sanitario ligure e migliorare l’efficienza dei servizi.
Durante l’esame degli articoli sono stati respinti i tre emendamenti presentati dal Partito Democratico. È stato invece approvato all’unanimità un emendamento tecnico proposto da Federico Bogliolo (Vince Liguria), relativo alle modalità di trasferimento del personale dell’Ospedale San Carlo dall’Evangelico all’Azienda Ospedaliera Metropolitana.






