Con una determina dello scorso 22 giugno, il Comune di Imperia ha espresso il definitivo diniego al progetto presentato da Iliad Italia S.p.A. per l’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile sul campanile di Palazzo Civico.
Il parere della Soprintendenza in sede di Conferenza dei Servizi ferma l’accordo tra il Comune e la società di telecomunicazioni
Dopo il parere favorevole della giunta comunale e la firma di un contratto di indirizzo nel giugno dello scorso anno, l’iter amministrativo per l’ottenimento dei permessi era proseguito nell’ottobre del 2025 su istanza della società telefonica e aveva visto l’indizione di una Conferenza di Servizi in modalità asincrona. Nonostante la relazione tecnica dell’ARPAL sui limiti di esposizione e la proposta di accoglimento del Settore Urbanistica comunale, il procedimento ha subito una battuta d’arresto decisiva nel marzo di quest’anno, quando la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Imperia e Savona ha espresso un parere del tutto negativo, ritenendo le opere pianificate incompatibili con i valori tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
A seguito di tale parere, il Comune di Imperia ha comunicato formale preavviso di diniego al procuratore speciale di Iliad, Francesco Ruocco, concedendo i canonici dieci giorni di tempo per presentare osservazioni o documenti integrativi utili a superare i motivi ostativi. Poiché la società non ha trasmesso alcuna memoria scritta entro i termini previsti, le ragioni del rifiuto sono rimaste immutate, portando alla dichiarazione di inammissibilità dell’intervento.
Il progetto, lo ricordiamo, prevedeva l’affitto da parte di Iliad di una porzione di circa 20 mq del campanile del palazzo comunale per un periodo di 9 anni, al quale sarebbe potuto seguire un rinnovo di ulteriori 6 anni. L’importo che la società di telecomunicazioni avrebbe dovuto versare al Comune di Imperia sarebbe stato di 12mila euro all’anno al netto dell’IVA.






