San Bartolomeo al Mare torna ad ospitare anche quest’anno il concorso internazionale “Rovere d’Oro“, giunto ormai alla 37a edizione. Un evento prestigioso, che a partire dal 10 luglio e fino al 19 vedrà esibirsi artisti di caratura internazionale provenienti da tutto il mondo.
Il programma prevede 10 giorni di concerti gratuiti: appuntamento alle 21.30 sul Sagrato N.S. della Rovere
Ccurato dal direttore artistico Christian Lavernier, il Rovere d’Oro si conferma ancora una volta come uno dei più prestigiosi concorsi musicali internazionali, offrendo ai vincitori importanti opportunità di crescita artistica e professionale.
La manifestazione si articolerà nelle sezioni “Rovere d’Oro” e “Giovani Talenti”, con selezioni durante la settimana e la finale-concerto aperta al pubblico il 19 luglio. Il vincitore dell’edizione 2026 sarà premiato con una tournée di tre concerti in Messico, realizzata in collaborazione con il Conservatorio de Las Rosas di Morelia, patrimonio UNESCO.
“Quest’anno siamo alla 37ª edizione e siamo felicissimi – commenta il sindaco Filippo Scola – . Come diciamo sempre, il Rovere d’Oro dura 12 mesi. Dopo la finale si è già al lavoro. Intanto ringrazio il direttore artistico Lavenier, con cui ci interfacciamo durante tutto l’anno perché, chiaramente, bisogna mettere a punto tutta una serie di cose: dall’acustica alla piazza, piuttosto che all’ospitalità, eccetera. C’è molto lavoro dietro il Rovere d’Oro. Quest’anno ci sono delle grandissime novità. Intanto torneranno alcuni artisti che sono già stati a San Bartolomeo al Mare e anche in giuria ci saranno degli artisti che sono già stati presenti a San Bartolomeo anche l’anno scorso. Poi ci sarà una grande novità: ci saranno delle riprese dall’alto con un drone che andranno sicuramente a far girare il nome di San Bartolomeo al Mare nel resto del mondo. Noi come amministrazione crediamo molto nel Rovere d’Oro. Abbiamo questa responsabilità anche politica di portare avanti questa rassegna, questo concorso. Per noi questo è il terzo anno e, come si suol dire, cerchiamo di alzare sempre di più l’asticella“.
“Sono molto contento di presentare questa 37ª edizione – dice il direttore artistico Christian Lavernier -. Per me è un onore e anche un orgoglio. C’è stato un anno di lavoro per arrivare fin qui. Ringrazio ovviamente il Comune di San Bartolomeo al Mare per il supporto che, come sempre, viene confermato, la Provincia di Imperia, la Regione Liguria, Fondazione Carige, Fondazione Capacci e anche il Ministero della Cultura che, per il secondo anno, ci ha dato il suo patrocinio“.
“Inizieremo il 10 luglio con Andrea Vettoretti – aggiunge – e poi proseguiremo con tre appuntamenti di “Aspettando il Rovere”, che saranno l’11 e il 12, come al solito a ingresso gratuito nella piazza della Rovere di San Bartolomeo al Mare. Poi inizieranno il concorso e le serate, che saranno dal 13 al 19. Il 19 ci sarà la finale. Il 13 inizieremo con il flamenco, con José Manuel Cuenca e Almudena Rocas, e poi andremo avanti con tutte le altre serate. Ovviamente si esibiranno i ragazzi premiati durante le audizioni, che avverranno di giorno, la mattina e il pomeriggio. Quest’anno avremo anche un’orchestra di 70 elementi, un’orchestra molto grande di giovani che verranno a San Bartolomeo. Il concorso quest’anno aumenta anche il premio per il vincitore: il vincitore avrà una tournée di tre concerti in Messico, che quindi porterà il nome di San Bartolomeo al Mare oltreoceano. Io sono molto contento perché il livello è veramente altissimo. Abbiamo Paesi rappresentati da tutto il mondo: Giappone, Cina, Stati Uniti, Russia, tutta Europa. Abbiamo anche Ucraina, abbiamo Israele, abbiamo tutti i Paesi, con qualche problemino solo, ma questo per me è una fonte di grande riflessione, perché il Rovere ha le porte aperte a chiunque, indipendentemente dal passaporto che ha. I ragazzi, tra l’altro, verranno qui e staranno insieme fra di loro, suoneranno insieme, studieranno insieme, si parleranno insieme. Questo per me è un valore aggiunto, perché è un’oasi di riflessione, oltre che un concorso internazionale, visti i tempi“.
“Abbiamo pensato che doveva essere qualcosa di più – spiega Vivi Arimondo, Presidente dell’Associazione Rovere d’Oro – , dovevamo trasmettere le emozioni in giro per il mondo, quelle che noi viviamo quotidianamente nella settimana del Rovere. Quindi abbiamo chiamato questo regista, che è poi il presidente della casa discografica Ema Vinci, per poter registrare questo spazio, che avrà una durata, penso, non più di 20-30 minuti nel finale, ma credo che registrerà almeno 25-26 ore, dal mattino, quando arrivano i primi ragazzini, i primi ragazzi, l’emozione nel suonare, l’emozione che ci sarà nella sala prove, per poi girare per il paese e vederli la sera sul palco come i vincitori finali, il vincitore e quelli che si esibiranno, speriamo anche quest’anno, tra i cinque finalisti. Ma il bello sarà anche poter trasmettere le immagini del nostro paese che vadano proprio dappertutto, dalle nostre colline, scendere giù col drone fino ad arrivare alla spiaggia e alla piazza della Rovere, ovviamente. Quindi quest’anno ci sarà la novità delle telecamere in giro per il paese e del drone che girerà. Nessuno si spaventi, siamo noi che abbiamo fatto questo biglietto, io lo chiamo biglietto da visita digitale. Non è l’espressione corretta, però rende l’idea“.
Novità anche sul fronte degli spazi: “Fino a due anni fa noi avevamo le audizioni nell’aula delle elementari – prosegue Arimondo – . C’era una buona acustica, però gli spazi erano molto ridotti. Quando l’amministrazione ci ha prospettato di trasferirci alle scuole medie, devo essere sincera, tra di noi c’è stato un attimino di sconforto, perché ci sembrava di lasciare la strada vecchia per la nuova, non sapevamo a cosa andavamo incontro. In realtà ci si sono spalancate le porte di una grande scuola: la scuola media, con due piani, tante aule e tanta possibilità per i ragazzi di prepararsi prima dell’esibizione e delle audizioni. Ci sono le sale per i violini, le sale per la tromba, le sale con due pianoforti, le sale per l’arpa e poi tutti gli spazi anche per i genitori e per gli accompagnatori. Abbiamo potuto organizzare anche un rinfresco, delle paste. Abbiamo avuto veramente un cambiamento meraviglioso grazie all’amministrazione, grazie a Flavio Brivio che ha potuto insonorizzare la stanza, perché era veramente una stanza scolastica e non aveva l’acustica corretta. Siamo veramente contenti e abbiamo ringraziato tanto l’amministrazione per questo cambiamento che ci ha prospettato“.
Prosegue anche il premio Rita Romani Arimondo: “Il Premio Rita Romani Rimondo ci sarà sempre. Non posso dire chi sarà il destinatario, non possiamo saperlo. Sarà sempre un premio rivolto a una ragazza bisognosa, qualcuno che possa permettersi di studiare perché è molto bravo ma non ha le possibilità economiche per andare oltre. Quindi lo ospiteremo a San Bartolomeo: basta che ci venga incontro, che ci faccia sapere. Noi siamo aperti con questo premio. La mamma sarà orgogliosa di questa iniziativa“.
A cura di Matteo Cantagallo






