Niente da fare per la Gestioni Municipali s.p.a., la società al 100% partecipata dal Comune di Diano Marina che aveva fattoricorso al Tar della Liguria proprio contro l’Ente che la controlla. Il tribunale amministrativo ha infatti giudicato inammissibile il ricorso presentato dal legale della GM (incaricata della gestione dell’approdo turistico comunale) contro il Comune che le imponeva il pagamento del canone di concessione demaniale marittima per l’anno 2021.
Giudicato inammissibile il ricorso della Gestioni Municipali contro il Comune di Diano Marina
La società aveva chiesto invece di poter usufruire dei benefici e dei ricalcoli previsti dal Decreto Legge n. 104/2020 (articolo 100, comma 3), sostenendo che il canone dovuto potesse essere compensato attraverso un credito d’imposta maturato nel periodo compreso tra il 2007 e il 2019. Il Comune aveva respinto la richiesta, ritenendo che la società non rientrasse tra i soggetti beneficiari della norma, in quanto la concessione in essere era regolata da una licenza e non da un atto pubblico.
Il Tar però non si è pronunciato nel merito della disputa, sollevando invece un’un’eccezione pregiudiziale riguardo al difetto di legittimazione ad agire della società ricorrente. Secondo i giudici, essendo la GM una società in house del Comune di Diano Marina e a totale partecipazione pubblica, essa agisce come una vera e propria articolazione interna o ufficio del Comune stesso. In assenza di un rapporto di reale alterità sostanziale (ma solo formale) tra l’ente pubblico e la sua società ausiliaria, il Tar ha quindi sentenziato che una società in house non ha la legittimazione processuale per impugnare o agire in giudizio contro i provvedimenti dell’Amministrazione che la controlla.
Per questo motivo il ricorso è stato giudicato inammissibile e le spese sono state compensate tra le parti.






