L’adeguamento del piano regolatore del porto di Oneglia, recentemente annullato dal Tar della Liguria, è finito oggi in Consiglio Regionale attraverso un’interrogazione del consigliere Enrico Ioculano (PD).
Il consigliere di minoranza ha interrogato la Giunta per chiedere chiarimenti sulle ragioni che hanno portato all’approvazione della DGR 518/2025 relativa all’adeguamento tecnico-funzionale del Piano regolatore del porto di Oneglia senza il supporto dell’analisi costi-benefici del Comune, come raccomandato dal parere del settore competente.
Ioculano ha ricordato che l’adeguamento riguarda la disciplina delle aree destinate alle “Banchine traffici marittimi”, nelle quali è consentito esclusivamente il deposito temporaneo delle merci, con esclusione dello stoccaggio in strutture fisse.
A rispondere è stato l’assessore regionale ai Porti, Marco Scajola, che ha spiegato che la Regione opera in modo autonomo su tutti i Comuni, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione. Ha inoltre riferito che il Consiglio superiore dei lavori pubblici, chiamato a esprimersi sulle competenze, ha confermato la possibilità per la Regione di procedere e che gli uffici regionali hanno tenuto conto del parere del Comune, il quale ha comunque affidato un incarico per la redazione dell’analisi costi-benefici.
L’assessore allo Sviluppo economico, Alessio Piana, ha infine precisato che il settore regionale competente per la Blue Economy aveva espresso parere favorevole all’adeguamento, senza considerare l’analisi costi-benefici un elemento vincolante.






