“Il SIULP, rispetto alla “pubblicazione” degli “entusiasmanti” risultati, pubblicati giovedì 2 luglio sui social e su numerose testate giornalistiche (14 rimpatri immediati e 22 trattenimenti in CPR), conseguiti dalla “Task force immigrazione a Imperia e Ventimiglia” nel corso del mese di giugno, a fronte di svariate decine e decine di irregolari che evidentemente “bivaccano” lungo il confine italo-francese, considerati dai vertici provinciali di Imperia e dallo stesso Ministro dell’Interno, stante il tenore dell’articolo, una vittoria, esprime tutte le proprie perplessità“. Così la segreteria provinciale imperiese del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia in una nota ufficiale.
“Ritiene infatti – prosegue la nota – che, purtroppo, il “bilancio” vero si vedrà quando sarà ora di fare i conti con l’assoluta desertificazione del controllo del territorio, la riduzione dei servizi resi alla collettività da tutti gli altri uffici ed articolazioni della Polizia di Stato di questa provincia, che da tempo e, in particolare, in quest’ultimo bimestre, “arrancano” indiscutibilmente per la carenza oggettiva di poliziotti (impegnati quotidianamente in accompagnamenti ai CPR, dislocati in tutto il territorio nazionale, da Torino a Caltanissetta).
Il SIULP di Imperia ritiene che la cittadinanza debba sapere, purtroppo, che potrebbe RICAPITARE che, a richiesta d’intervento sul numero di emergenza 112, la volante non interverrà perché impegnata a fare questo (Task force immigrazione).
Se questo è quello che vuole (vale a dire privilegiare una specifica attività a detrimento di tutte le altre), “a cascata”, anche il Questore di Imperia vi si adempirà (parafrasando un vecchio detto: “si lega il ciuccio dove vuole il padrone”). Però poi la cittadinanza non se la dovrà “prendere” con i “poliziotti”, ma con chi dà direttive “ben precise”, calate “dall’alto” e, a livello provinciale, puntualmente e indiscutibilmente applicate, SENZA FORNIRE IL NECESSARIO SUPPORTO SIA IN TERMINI DI RISORSE UMANE CHE TECNICO-LOGISTICO PER ATTUARLE.
Motivo di vanto il risultato della “Task force”, dal quale, nella catena verticistica di comando, nessuno ritiene di discostarsi, tanto meno il Questore di Imperia, nonostante oramai in molti Uffici della Questura si “lavori” con una media di due persone presenti al giorno, a fronte di organici ideali di quattro volte tanto e del numero di volanti a turno previste (due): sempre più spesso una SOLA a turno e, nel decorso mese di giugno, per garantire i risultati della “Task Force” rimpatri, NESSUNA per giorni e giorni sul comprensorio della città di Imperia, in particolare, e in qualche circostanza anche di Sanremo.
Per non parlare, solo da ultimo in ordine di tempo, della vicenda di disagio patita e pubblicamente denunciata alcuni giorni addietro da una famiglia residente nel Taggese che abbisognava del rilascio di un permesso di soggiorno per la loro neonata per recarsi in Egitto, che sembrerebbe essere stata costretta a ritornare per più giorni e ad aspettare ore e ore davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia, insieme alla neonata.
In estrema sintesi si segnala che i vertici della Questura di Imperia, in una situazione di assoluta carenza/mancanza di risorse (umane), hanno di fatto deciso di prenderle e di concentrarle, da maggio ad oggi, tutte su un unico fronte: la “Task Force rimpatri”.
In merito, il SIULP di Imperia, nel denunciare l’assoluta contrarietà a tale scelta assolutamente insostenibile, con le complessive scarse dotazioni a disposizione, che sta determinando un vero e proprio “collasso/blackout lavorativo”, in particolare in tutti i settori della Questura, ma non solo, considerato che anche i Commissariati distaccati sono in grandissimo affanno per garantire, oltre che il controllo del territorio in senso stretto, anche l’ordine e la sicurezza pubblica durante lo svolgimento di tutti i numerosissimi eventi e manifestazioni programmate, anche per favorire il turismo in riviera durante tutta la stagione estiva, che vede una popolazione triplicata rispetto alla cittadinanza locale, lancia un grido d’allarme sulla effettiva sostenibilità della tenuta del sistema sicurezza.
Per dirla in parole povere, per il SIULP, se si avanza su un unico fronte (Task Force rimpatri), lasciando sguarniti tutti gli altri, NON SOLO NON si “vincono le guerre”, ma forse, e si sottolinea forse, si fronteggia (peraltro senza “vincerla”) una battaglia, lasciando però squarci importanti, e non di rado insanabili, in tutti i restanti contesti di pertinenza della Polizia di Stato.
Per non parlare dell’Ufficio Settore Polizia di Frontiera, nel concreto il primissimo “filtro” in questa filiera della “Task force rimpatri”, al quale NON è stata assegnata alcuna risorsa aggiuntiva e pertanto, a fronte di un aumento esponenziale di attività ed attribuzioni, NON È CORRISPOSTA l’assegnazione, NEPPURE TEMPORANEA, di RISORSE umane aggiuntive e lavora pertanto, anch’esso, affrontando notevoli intuibili difficoltà organizzative interne e carichi di lavoro anche NON PROPRI.
In conclusione, il SIULP di Imperia è assolutamente favorevole ad attività quali quelle in corso con la “Task force”, purché siano attuate con ADEGUATI RINFORZI di ORGANICI e dotazioni tecnico-logistiche, in modo da non “paralizzare” tutte le altre attività che devono essere rese alla cittadinanza e alla collettività in termini di sicurezza pubblica, servizi di sportello (immigrazione, passaporti, ecc.) e di tutte le altre incombenze, anche burocratiche interne, di supporto per una piena efficienza dell’apparato della P.S. a livello provinciale.
Il SIULP è fermamente convinto che il servizio al cittadino sia il cuore della missione della Polizia di Stato. Ogni intervento tempestivo, ogni ufficio efficiente, ogni risposta a chi chiede aiuto contribuisce a rafforzare quel rapporto di fiducia che lega i cittadini alle Istituzioni.
LA FIDUCIA NON NASCE DAGLI ANNUNCI, ma dalla presenza sul territorio, dalla disponibilità e dalla capacità di garantire un servizio continuo ed efficace. Quando il cittadino trova una Polizia vicina, presente ed in grado di rispondere alle sue esigenze, cresce anche il senso di sicurezza e la credibilità della divisa.
Per questo, anche per il SIULP di Imperia, il servizio al cittadino e alla collettività in generale deve rimanere una priorità assoluta: perché tutelare la fiducia del cittadino significa tutelare il valore stesso della Polizia“.






