Sopralluogo questa mattina sulla pista ciclabile di Imperia, dove sorge l’hub di controllo delle navette a guida autonoma. Presenti il sindaco Claudio Scajola, gli assessori Gianfranco Gaggero e Giuseppe Fossati, il direttore dei lavori Carlo Capacci, l’ingegner Marvaldi e i tecnici della ditta.
Il servizio, lanciato in via sperimentale più di un anno fa, prevede tre navette elettriche a guida autonoma lungo un percorso dedicato sulla pista ciclabile tra l’ex stazione di Porto Maurizio e quella di Oneglia. A bordo, per garantire la sicurezza, ci sono comunque due steward.
Dopo un lungo iter burocratico, da settembre le navette potranno finalmente portare passeggeri
Va detto però, che già un anno fa era stato fatto un annuncio simile, senza mai arrivare effettivamente al trasporto prolungato dei passeggeri. Tecnici e direzione lavori spiegano che non si è trattato di alcun ritardo sulla tabella di marcia, ma i tempi si sono allungati notevolmente per via della burocrazia richiesta dal Ministero.
“Sono orgoglioso di essere riusciti a trovare questo finanziamento del Pnrr per le navette: sono stati ritenuti validi i nostri progetti, tra cui l’innovazione ecologica sul trasporto”, ha detto Scajola durante il sopralluogo. “Abbiamo pensato possa essere utile, vedremo se sarà preso dai cittadini come è stato per la ciclabile. All’inizio c’erano pochissimi in bicicletta, ora ce ne sono tantissimi. È una scommessa ancora più azzardata e innovativa, che ci deve portare a una città che vuole essere green”.
Il servizio potrà trasportare fino a 480 cittadini al giorno, con un funzionamento di 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Le persone a bordo sono attese per i primi di settembre, in concomitanza con l’inizio della manifestazione delle Vele d’Epoca. I minori dovranno salire accompagnati da un genitore, e ogni passeggero dovrà confermare tramite app di essere consapevole di partecipare a un servizio ancora sperimentale. Durante tutto il periodo della sperimentazione, come normale che sia, si potranno quindi verificare disservizi e fermi del mezzo.
Spiega il vicesindaco Giuseppe Fossati al termine del sopralluogo: “Abbiamo chiuso la parte infrastrutturale, diciamo, quindi l’infrastruttura adesso è chiusa, è funzionante, perfettamente funzionante, ci sono già stati i primi test.
Adesso parte una fase di sperimentazione che abbiamo scelto che vada fino all’inizio di settembre, in tempo utile per le vede d’epoca, per poi partire col vero e proprio servizio, sia pure sempre in fase sperimentale, come sapete, per dare la possibilità ai cittadini di salire e quindi utilizzare questo strumento.
Siamo molto soddisfatti perché è un servizio estremamente innovativo. Quando parliamo di sperimentazione forse non siamo riusciti a far passare il concetto perché è una sperimentazione, perché non esiste nulla di questo tipo in Italia, se non a Torino si sta facendo la sperimentazione anche lì, e in Europa, perché in Europa si sta facendo dell’esperimentazione con questi tipi di mezzi, non c’è una normativa.
Stiamo contribuendo come città di Imperia a costruire le normative, le dinamiche, le specifiche per questo tipo di servizio. Dobbiamo essere molto fieri come interiesi.
Imperia fa una cosa estremamente innovativa, estremamente importante, ecologica. Come abbiamo detto prima, questi mezzi sono elettrici evidentemente e sono alimentati col sole di Imperia, cioè questo hub produce il 70-80% dell’energia necessaria per farli funzionare.
Una cosa molto nuova, noi ne siamo molto fieri. Il sindaco giustamente lo considera un fiore all’occhiello e tutti noi ne siamo assolutamente convinti“.
Aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Gaggero:“Il servizio speriamo che funzioni bene. Siamo convinti che funzionerà bene. Questo è pur sempre un appalto pubblico di un rilevante importo, quasi 6 milioni di euro, che la preponderanza è la parte tecnologica. È un’innovazione, è un progetto innovativo per tutti, anche per noi, c’è una parte edile che è importante, ma l’oggetto di questo lavoro è la parte tecnologica di questi, chiamiamoli pulmini.
È una scelta fortemente voluta dal sindaco qualche anno fa, è innovativa, non ci sono altri esempi se non Torino, quindi siamo all’avanguardia.
Come tutte le cose nuove bisogna mettere a punto tanti particolari che stanno provvedendo a farlo i tecnici quindi a settembre si potrà usufruire di questo mezzo che, noi abbiamo già capito, interessa molto alla gente, sarà molto utile e sicuramente avrà un valore grande per la movimentazione delle persone da Porto Maurizio a Oneglia. Anche se sembra un percorso corto, però è un percorso, un’arteria nel centro della città che sarà molto utile e collegherà i due centri abitati di Oneglia e di Porto Maurizio.
Insieme alla pista ciclabile, che è un successo, è un lavoro eccezionale per tutto, insieme al movimento, diciamo, allo spostarsi con le biciclette e a questi pulmini elettrici, abbiamo la possibilità di dire che Imperia è all’avanguardia nella movimentazione delle persone.”
Fossati e Gaggero hanno voluto ringraziare pubblicamente l’ex assessore Gianmarco Oneglio, che inizialmente si era occupato del servizio fino alle sue dimissioni.
Il finanziamento Pnrr ammonta a 5 milioni e 900mila euro, ma non copre la gestione ordinaria del servizio, che resta a carico del Comune per una spesa stimata tra i 250mila e i 300mila euro l’anno. Una cifra che, spiegano dal Comune, è destinata a scendere: “È la sperimentazione che fa lievitare il prezzo, perché il Ministero ci chiede continuamente dei dati che hanno un costo. In futuro questi controlli non saranno più necessari”. L’obiettivo è scendere sotto i 200mila euro l’anno.
Per quanto riguard l’HUB: sulla tettoia della struttura sono installati 30 kW di pannelli fotovoltaici, in grado di coprire il 70% del fabbisogno elettrico delle navette. È presente anche una batteria da 50 kW, che permette di ricaricare due mezzi durante la notte.
All’interno c’è un centro di controllo collegato in rete al sistema comunale, con un maxischermo interattivo che monitora posizione e tempi di percorrenza dei mezzi. Ad ogni pensilina sarà installato un totem informativo con gli orari di arrivo e la possibilità di chiamare la navetta.
“Questo servizio è un’idea dell’amministrazione comunale che mi ha incaricato della direzione lavori, è un progetto futuristico – spiega il direttore dei lavori, Carlo Capacci – Penso che chi non crede nel futuro, chi non sviluppa, chi non fa ricerca e sviluppo rimane indietro, quindi giustamente l’amministrazione ha voluto investire. Io ho accettato l’incarico volentieri perché comunque fa una cosa di mio interesse personale, nonché di progresso scientifico per l’umanità, perché comunque è un progetto che non va visto stretto semplicemente sulla realtà di Imperia, ma è una sperimentazione che porterà probabilmente all’approvazione di normative italiane e europee che regolamenteranno il funzionamento di mezzi a guida autonoma, cosa che non è ancora possibile in Italia, al contrario che gli Stati Uniti, dove essendo un pochino più far west, le norme sono meno restrittive, magari anche a scapito della sicurezza delle persone trasportate, lì è già consentito far funzionare mezzi in totale autonomia”.
A cura di Alessandro Moschi






