È stato presentato questa mattina, 16 luglio, nella sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Imperia il progetto “Medu-Camera”, l’innovativo sistema sviluppato dagli studenti del biennio dell’indirizzo Scientifico a curvatura Robotica del Liceo “G.D. Cassini” di Sanremo. L’obiettivo è quello di monitorare in tempo reale la presenza delle meduse, migliorando la sicurezza dei bagnanti e offrendo, allo stesso tempo, un nuovo strumento per il controllo dell’ecosistema marino.
All’incontro hanno partecipato gli studenti protagonisti del progetto, accompagnati dalle loro famiglie, dai docenti referenti e dai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Un progetto nato da un problema concreto
L’idea prende spunto da un fenomeno sempre più frequente nel Mar Mediterraneo: l’aumento delle fioriture di meduse e della presenza di specie aliene, favorito dal riscaldamento delle acque e dai cambiamenti dell’ecosistema marino. Ogni anno migliaia di persone ricorrono alle cure mediche dopo essere entrate in contatto con questi animali.
Per questo motivo gli studenti hanno ideato un sistema capace di segnalare automaticamente la presenza delle meduse, fornendo informazioni aggiornate ai bagnanti prima dell’ingresso in acqua.
Come funziona la “Medu-Camera”
Il dispositivo è composto da quattro elementi principali: la Medu-Camera, installata sul fondale marino, il sistema di riconoscimento basato sull’intelligenza artificiale, il Medusometro, ovvero il pannello informativo posizionato in spiaggia, e il sistema di alimentazione.
La telecamera, racchiusa in un contenitore stagno con cupola trasparente, viene fissata sul fondale a circa quattro metri di profondità. Utilizzando una Raspberry Camera 3 collegata a un Raspberry Pi 5, il sistema scatta automaticamente una fotografia ogni minuto, monitorando un volume d’acqua di circa 123 metri cubi.
Le immagini vengono trasmesse a un computer installato sulla spiaggia, dove vengono analizzate dall’intelligenza artificiale Gemma 4, che riconosce la presenza delle meduse e ne effettua il conteggio in tempo reale.
Il “Medusometro” informa i bagnanti
I dati elaborati dall’intelligenza artificiale vengono inviati al Medusometro, uno schermo digitale installato vicino alla postazione del bagnino. Attraverso un sistema di segnalazione è possibile conoscere in tempo reale il numero di meduse rilevate e il livello di balneabilità. Le informazioni vengono inoltre pubblicate su un sito dedicato accessibile tramite QR Code.
Il progetto è stato sviluppato con particolare attenzione anche all’inclusione. Il Medusometro integra infatti un sintetizzatore vocale che consente alle persone ipovedenti e non vedenti di conoscere lo stato della balneazione attraverso un comando vocale o un pulsante dedicato. È inoltre previsto un percorso tattile che conduce dal punto di accesso alla spiaggia fino alla colonnina informativa.
Non solo sicurezza: l’obiettivo è monitorare l’ecosistema
Durante la presentazione gli studenti hanno spiegato come la Medu-Camera possa rappresentare anche uno strumento di monitoraggio ambientale.
In futuro il sistema potrebbe essere impiegato per osservare lo stato dell’ecosistema costiero attraverso l’analisi di bioindicatori come le praterie di Posidonia, i cavallucci marini e i ricci di mare. La piattaforma è inoltre predisposta per integrare sensori dedicati al rilevamento della torbidità dell’acqua, della temperatura, del pH, della luminosità e della velocità delle correnti.
Secondo i ragazzi, l’utilizzo stagionale del dispositivo potrebbe contribuire a ridurre gli incidenti e gli accessi al pronto soccorso causati dalle punture di medusa, migliorare la sicurezza della balneazione e offrire un valore aggiunto alle località turistiche. La banca dati raccolta potrebbe inoltre risultare utile agli enti impegnati nel monitoraggio delle coste.
Un progetto premiato anche a livello internazionale
“Medu-Camera” è il risultato del lavoro degli studenti del biennio del Liceo Cassini, coordinati dalle professoresse Federica Briata, Federica Siccardi e Angela Tribuzio, con la dirigente scolastica Mara Ferrero.
Il progetto ha già ottenuto importanti riconoscimenti, partecipando alla RomeCup 2026 promossa dalla Fondazione Mondo Digitale e rappresentando il liceo sanremese anche all’Expo di Osaka, confermando come innovazione, robotica e intelligenza artificiale possano trasformarsi in strumenti concreti al servizio del territorio, della sicurezza e della tutela dell’ambiente.






