21 Luglio 2026 04:36

Sicurezza nel Ponente: Silp Cgil lancia l’allarme. “Frontiera di Ventimiglia e presidi a rischio, serve un piano di rilancio”

In breve: Il segretario provinciale Antonio Peroni: “Da Ventimiglia a Imperia, passando per Sanremo, i poliziotti reggono da soli il peso di un territorio unico in Italia: confine, turismo e grandi eventi. Senza rinforzi veri, il sistema non regge”

Un territorio lungo e stretto, inserito tra il mare e il confine: è qui che ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato garantiscono la sicurezza di una provincia che non assomiglia a nessun’altra. C’è la frontiera di Ventimiglia, la più delicata del Paese, con i suoi valichi, la stazione internazionale e i flussi migratori che non si sono mai fermati. C’è Sanremo, che tra Festival, casinò e grandi eventi moltiplica per settimane la popolazione da presidiare. E c’è una riviera che d’estate triplica i residenti, con tutto ciò che questo comporta per il controllo del territorio. A fronte di tutto questo, denuncia la Segreteria Provinciale del Silp Cgil, gli organici continuano ad assottigliarsi.

“Il nostro è un patrimonio di professionalità costruito in anni di lavoro sul confine e nelle città del Ponente — dichiara il segretario generale provinciale del Silp Cgil di Imperia, Antonio Peroni —. I colleghi del Settore di Polizia di Frontiera di Ventimiglia, dei due Commissariati, della Questura, della Polfer e della Polstrada conoscono questo territorio metro per metro: sanno leggere la stazione di Ventimiglia un venerdì di mercato, gestire una riammissione al valico, presidiare il Festival. Questa esperienza non si improvvisa e non si sostituisce con un’aggregazione di trenta giorni. Disperderla sarebbe un errore che il territorio pagherebbe per anni”.

Il quadro, spiega il sindacato, è sotto gli occhi di tutti: i pensionamenti corrono più veloci delle assegnazioni, l’età media del personale cresce e i vuoti si coprono con aggregazioni temporanee e straordinario, scaricando sui colleghi rimasti carichi di lavoro sempre più pesanti. Intanto gli impegni aumentano: il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo porterà sugli uffici di confine adempimenti e procedure aggiuntive, proprio dove gli organici sono già al limite.

“Non chiediamo la luna — prosegue Peroni —: chiediamo che Imperia, Sanremo e Ventimiglia siano trattate per quello che sono, una priorità nazionale. Servono assegnazioni stabili già dai prossimi movimenti, il rafforzamento del Settore Frontiera prima che le nuove procedure europee entrino a regime, mezzi e strumentazioni all’altezza e interventi sulle strutture in cui i colleghi lavorano e vivono. La sicurezza di questo territorio non si garantisce con i pattuglioni annunciati in estate e smontati a settembre, ma con investimenti stabili”.

Il Silp Cgil di Imperia porterà la vertenza a tutti i tavoli utili, a partire dal confronto con il Questore e con il Prefetto, e chiama a raccolta sindaci, istituzioni locali e parlamentari del territorio: “La difesa dei presidi di polizia del Ponente non è una battaglia di sigla — conclude Peroni —, è una battaglia di tutta la provincia. Chi lavora su questo confine tutela l’intero Paese: merita rispetto, rinforzi e strumenti adeguati”.

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