23 Luglio 2026 12:38

Polizia, SILP CGIL chiede più agenti nel Ponente: “Basta annunci, servono rinforzi e risorse”

Riceviamo e pubblichiamo una nota ufficiale del SILP CGIL provinciale.

«Basta guardare le cronache di questi giorni per capire come stanno le cose, dietro la retorica della sicurezza. A Ventimiglia, sul confine più delicato d’Italia, la nuova “sede” della Polizia di Frontiera a Ponte San Ludovico è un prefabbricato che perfino la politica locale ha definito “troppo piccolo e non adeguato”. A Sanremo cresce la tensione sulla sicurezza e c’è chi chiede incontri urgenti con il Prefetto. E in tutta la provincia, tra piena stagione turistica e caldo record da bollino rosso, si moltiplicano i servizi di controllo del territorio. Un quadro chiaro. Con un grande assente: chi tutte queste attività le deve materialmente svolgere.

Perché la verità è semplice e la diciamo senza giri di parole: si può inaugurare la struttura più bella del mondo, ma se dentro non c’è il personale, resta un guscio vuoto. E il personale, nel Ponente, è sempre lo stesso: sempre più ridotto, con un’età media che sale, chiamato a coprire la frontiera, il Festival, la movida estiva e i grandi eventi con turni e straordinari che si reggono solo sullo spirito di sacrificio dei colleghi.

Da Ventimiglia a Imperia, passando per Sanremo, i poliziotti reggono da soli il peso di un territorio unico in Italia — dichiara il segretario generale provinciale del Silp Cgil, Antonio Peroni —. Ci fa piacere che si riqualifichino i valichi e che le istituzioni parlino di sicurezza. Ma un container più nuovo non aggiunge un solo agente in più, e un comitato per l’ordine pubblico non paga lo straordinario di chi lavora la notte di Ferragosto. Chiedere più controlli a organici sotto pressione significa una cosa sola: caricare ancora di più chi è già al limite”.

Il paradosso è tutto qui. La politica invoca sicurezza, i cittadini la chiedono a gran voce — legittimamente — e la risposta ricade ogni volta sulle stesse spalle. Ma a quelle spalle, negli anni, non è stato riconosciuto quasi nulla: le indennità accessorie che remunerano proprio i servizi oggi moltiplicati — ordine pubblico, servizio esterno, turni, frontiera — sono ferme da oltre vent’anni, e il recente rinnovo contrattuale non le ha toccate.

Per questo il Silp Cgil di Imperia dice basta agli annunci e chiede fatti concreti: assegnazioni di personale stabili e adeguate al reale carico della provincia, a partire dal rafforzamento del settore frontiera in vista delle nuove procedure europee; sedi e strumenti realmente dignitosi, non soluzioni tampone; e la rivalutazione delle indennità ferme da decenni, insieme alla difesa del potere d’acquisto. La sicurezza del Ponente non si costruisce con i tagli del nastro, ma con investimenti veri su chi, ogni giorno e ogni notte, quella sicurezza la garantisce.

La difesa dei presidi di polizia del Ponente non è una battaglia di sigla — conclude Peroni —, è una battaglia di tutta la provincia. Porteremo queste richieste a tutti i tavoli utili e chiamiamo a raccolta sindaci, istituzioni e parlamentari del territorio. Chi lavora su questo confine tutela l’intero Paese: merita rispetto, rinforzi e strumenti adeguati, non solo elogi nei giorni delle inaugurazioni”».

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