Un momento di incontro, confronto e musica per ribadire il no al piano europeo di riarmo e chiedere maggiori investimenti in sanità, scuola e servizi sociali.
Si è svolto nella serata di venerdì 24 luglio, al Parco Urbano di Imperia, il “Picnic Antimilitarista”promosso dal Comitato No Rearm Imperia, aderente alla rete nazionale Stop Rearm Europe – Stop Rearm Italia.
L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, ha unito musica, momenti conviviali e confronto pubblico con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema del riarmo europeo. Lo slogan scelto dagli organizzatori è stato chiaro: “Se vuoi la pace, prepara la pace”.
I partecipanti sono stati invitati a portare un telo e qualcosa da mangiare o da bere per condividere una serata dedicata al dialogo e alla riflessione sul tema della pace, in contrapposizione a quella che il comitato definisce una crescente corsa agli armamenti.
“No agli 800 miliardi per le armi”
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stata Paola Ceretto, componente del Comitato No Rearm Imperia.
“Il nostro comitato nasce all’interno del più ampio movimento Stop Rearm Europe e Stop Rearm Italia per contrastare la scelta dell’Unione Europea di destinare 800 miliardi di euro al riarmo. Riteniamo che queste risorse debbano invece essere investite nella sanità, nell’istruzione, nei servizi sociali e in tutto ciò che riguarda il benessere delle persone.”
Secondo Ceretto, l’aumento delle spese militari comporterebbe inevitabilmente una riduzione delle risorse disponibili per altri settori.
“Spendere di più in armi significa togliere fondi ai servizi. È un tema sul quale molte persone non sono sufficientemente informate e per questo riteniamo importante continuare a parlarne.”
La petizione al Consiglio comunale
Nel corso dell’incontro è stato anche fatto il punto sulle attività svolte negli ultimi mesi dal comitato. Tra queste, una petizione rivolta al Consiglio comunale di Imperia, con la quale veniva chiesto all’amministrazione di esprimere una posizione contraria al piano europeo di riarmo.
La raccolta firme ha superato le 500 adesioni in poco tempo. La proposta è poi stata discussa in Consiglio comunale, dove è stata respinta con 12 voti contrari e 6 favorevoli.
Nonostante l’esito della votazione, Ceretto considera positiva l’esperienza.
“È stata una grande occasione per confrontarci con tante persone. Ai banchetti e al mercato abbiamo parlato con molti cittadini e ci siamo accorti che spesso non conoscono le conseguenze delle scelte politiche sul riarmo. Per noi è stato importante creare consapevolezza.”
Lo sguardo a settembre
Il picnic è stato anche un momento di confronto interno tra i componenti del comitato, che hanno tracciato un bilancio delle attività svolte e iniziato a programmare le iniziative dei prossimi mesi.
“Ci ritroviamo anche per salutarci prima della pausa estiva e capire come proseguire da settembre. Siamo convinti che, se vogliamo davvero la pace, dobbiamo costruire la pace.”

















