Il segretario provinciale del SILP CGIL, Antonio Peroni, interviene con una nota in cui torna a denunciare le carenze di organico nel settore della polizia di frontiera, anche alla luce dei recenti fatti di Ceuta, in Spagna.
“I fatti di Ceuta – scrive – ripropongono in tutta la loro drammaticità situazioni e meccanismi che ben conosciamo e che certamente avranno un impatto sulla nostra provincia.
Millecinquecento arrivi in una settimana, un centro da 500 posti che ne ospita oltre mille, strutture per minori oltre il 2.400% della capienza, l’esercito schierato a sostegno della Guardia Civil. E colleghi spagnoli che dicono di essere sull’orlo del collasso.
Ogni crisi in un punto qualsiasi del perimetro europeo si scarica, poche settimane dopo, sui confini interni che, come in questo caso, avranno conseguenze prevedibili: più controlli francesi, più riammissioni verso l’Italia, più adempimenti ai valichi di frontiera. E se si sospende Schengen — con la Spagna oggi, con chiunque domani — il carico non si distribuisce: si concentra.
Si concentra qui, nel nostro territorio. Dal 1° gennaio al 22 luglio i colleghi del Settore Frontiera di Ventimiglia hanno arrestato 65 persone, 15 per favoreggiamento, rintracciato 2.446 stranieri irregolari, eseguito 92 riammissioni attive, controllato quasi 26mila persone. Numeri che raccontano una macchina che funziona nonostante tutto, non grazie a qualcosa, ma grazie all’impegno dei colleghi.
Perché la realtà è che a presidiare una città di confine abbiamo una sola volante per turno, e due operatori a gestire fino a quindici riammissioni dalla Francia. Quando l’equipaggio parte per un accompagnamento al CPR, Ventimiglia resta scoperta.
In tutta la provincia siamo circa 600, ripartiti tra tutte le specialità. Nel Paese gli organici sono ai minimi degli ultimi tredici anni.
Intanto il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo sta per colpire gli uffici di confine con procedure aggiuntive, proprio là dove siamo già al limite.
Le decisioni sulla libera circolazione si annunciano in conferenza stampa, ma si eseguono in due al valico di San Ludovico, alle tre di notte.
Il SILP continua l’opera di sensibilizzazione e la battaglia per ottenere assegnazioni stabili già dai prossimi movimenti, il rafforzamento del Settore Frontiera prima che le procedure europee entrino a regime, mezzi e strutture adeguate. La sicurezza di questo territorio non si garantisce con i pattuglioni annunciati in estate e smontati a settembre”.






