31 Luglio 2026 16:10

Immigrazione a Ventimiglia, il SAP denuncia: “Fino a 35 riammissioni al giorno dalla Francia, la situazione è insostenibile”

Criticità gestionali per mancanza di: un Hub specialistico dedicato esclusivamente alla gestione del fenomeno; più personale territoriale in Questura e nei Commissariati; elevazione al rango superiore del Commissariato di Ventimiglia; assegnazione di risorse economiche straordinarie; rinforzi di personale estivi.

La situazione logistica e operativa nella provincia di Imperia, con particolare riferimento al valico di Ventimiglia, ha raggiunto livelli di criticità non più sostenibili.

Quotidianamente (da lunedì alla domenica), la Polizia Francese chiede, ed ottiene, fino a 30/35 riammissioni in territorio italiano di persone immigrate irregolarmente in Francia ma, asseritamente, provenienti dall’Italia. Tale flusso costante si traduce, di fatto, in una vera emergenza quotidiana, del tutto assimilabile a uno “sbarco continuo” sul territorio italiano.

La gestione completa – procedure amministrative, vigilanza ed accompagnamento ai C.P.R. delle persone immigrate irregolari, ecc. – di questo rilevante numero di persone impone un carico di lavoro, al personale territoriale, del tutto assimilabile a quello che avviene nell’Hot Spot di Lampedusa, gravando però interamente solo sul personale locale di questa provincia, affetta da assegnazioni insufficienti di poliziotti, da parte del Dipartimento della P.S., in relazione alle effettive esigenze operative date dalle peculiarità territoriali (confine), che, fin dal lontano 2016, ci hanno fatto definire questa provincia la “Lampedusa del Nord”.

Questa cronica grave carenza di organico in Questura e nei due Commissariati di Sanremo e Ventimiglia, stimata in circa:

  • 50 poliziotti nei vari ruoli;
  • almeno 5 Funzionari di Polizia;
  • 30 impiegati civili del Ministero dell’Interno;

sta comportando una vera e propria emergenza territoriale, che si ripercuote sulla sicurezza del territorio e sulla continuità operativa di tutti gli uffici.

L’inefficacia della “Task Force” locale e il sovraccarico degli Uffici

La cosiddetta “Task Force” istituita per fronteggiare l’emergenza non si sta rivelando una soluzione integrativa, bensì un mero spostamento di risorse interne, con conseguenti ricadute negative sull’attività di tutte le articolazioni interne con diverse competenze: licenze, passaporti, permessi di soggiorno, ecc.; nonché sul numero insufficiente di volanti per il controllo del territorio, finanche alla mancata presenza delle stesse.

Infatti, la decantata “Task Force” attinge quasi interamente dal personale della locale Questura e dei due Commissariati della provincia – Ventimiglia e Sanremo – riducendo sensibilmente la capacità operativa degli stessi, in particolare per quanto riguarda i servizi di controllo del territorio.

Inoltre, l’Ufficio Immigrazione, competente alla trattazione e gestione amministrativa di tali flussi quotidiani, risulta paralizzato anche dopo i recenti potenziamenti dello stesso. Infatti, il personale viene sistematicamente distolto dalle attività specialistiche per essere impiegato nei servizi ordinari e di vigilanza interna alla Questura (quali, ad esempio, il servizio di vigilanza), compromettendo la regolare trattazione delle pratiche.

Per quanto precede, ne deriva anche un quotidiano stress psicofisico tra tutto il personale territoriale che, suo malgrado, si vede impiegato in modo emergenziale e non coerente con il regolare svolgimento del proprio incarico.

Infatti, il crescente numero di accompagnamenti di persone migranti irregolari presso i CPR dislocati sul territorio nazionale e/o verso gli scali aeroportuali per l’esecuzione delle espulsioni sta determinando condizioni di forte affaticamento del personale territoriale, che si è trovato e si trova a svolgere finanche oltre 12 ore di lavoro straordinario continuato in un giorno.

Tale situazione risulta ulteriormente aggravata dal periodo estivo, quando la fruizione delle ferie, già drasticamente ridotta, diventa di fatto difficilmente assicurabile, generando un ulteriore stress psicofisico da lavoro correlato.

Nei ripetuti interventi di questa Segreteria con il Questore, è stato evidenziato altresì che il ricorso allo straordinario emergente non costituisce più uno strumento eccezionale, bensì un ammortizzatore strutturale volto a compensare le gravi carenze di organico.

Di contro, questo comporta il sistematico superamento del monte ore mensile previsto per gli Uffici interni e/o individuale, generando un taglio generalizzato dello stesso e, di conseguenza, il mancato pagamento a fine mese di tutte le ore di straordinario effettivamente svolte.

Questo perché vengono superati i limiti mensili decisi dal Dipartimento della P.S. a livello centrale, con la conseguenza che tali ore verranno pagate con ritardi che, ad oggi, hanno superato l’anno e mezzo.

Le crescenti criticità in questa provincia negli ultimi sei mesi, nonché la crescente emergenza migranti a Ventimiglia, hanno indotto la scrivente Segreteria a una costante e pressante attività di segnalazione e continua interlocuzione con il Questore di Imperia, rappresentando il progressivo collasso organizzativo delle strutture e del personale della provincia.

Criticità relative agli accompagnamenti coatti presso i CPR

Come è noto, i lunghi trasferimenti verso i CPR del Centro e del Sud Italia devono essere effettuati con auto specializzate (volanti), percorrendo fino a 1.000 chilometri in un giorno, sottraendo personale e autovetture fondamentali al controllo del territorio, lasciando spesso le città di Imperia, Sanremo e Ventimiglia con un numero di volanti assolutamente insufficiente, mentre altre volte addirittura senza.

Le richieste del SAP Imperia al Dipartimento della P.S.

Il SAP di Imperia ha evidenziato l’inefficacia di una gestione fondata esclusivamente su “Task Force” temporanee e ha chiesto al Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. che:

  • il Commissariato di Ventimiglia venga elevato a rango superiore, con l’assegnazione di adeguate risorse aggiuntive di personale in ragione della complessa realtà operativa del territorio (confine);
  • l’istituzione a Ventimiglia di un HUB operativo ed autonomo dedicato al fenomeno dei rimpatri per la totale gestione dello straniero irregolare, dal momento della riammissione fino al completamento di tutti gli adempimenti amministrativi e di polizia previsti dalla normativa nazionale ed europea (identificazione, fotosegnalamento, audizioni, notifiche dei provvedimenti, vigilanza, accompagnamento ai CPR e ulteriori attività connesse);
  • l’aggregazione di un adeguato numero di personale aggiuntivo, per consentire una regolare gestione delle attività operative di questa speciale situazione;
  • l’assegnazione immediata di un contingente di personale dedicato agli accompagnamenti presso i CPR (Centri Permanenti per il Rimpatrio) sparsi tra il Nord ed il Sud d’Italia;
  • adeguati rinforzi estivi di altro personale per le esigenze operative del controllo quotidiano del territorio di questa provincia, coinvolto quotidianamente da disordini, criminalità diffusa, disturbo della quiete pubblica e dai servizi connessi all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione;
  • adeguato aumento del monte ore di lavoro straordinario provinciale e delle giornate di reperibilità da parte del Dipartimento della P.S., per il pieno riconoscimento economico delle prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese mensilmente, che vengono pagate con ritardi di anni.

La Segreteria Provinciale SAP

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