10 Agosto 2026 12:27

Verde urbano, Zarbano richiama i dati Istat: “Imperia sotto la soglia minima, servono più alberi e spazi ombreggiati”

In breve: L'intervento del capogruppo di Imperia senza Padroni: "Smettiamo di misurare il verde in annunci e iniziamo a misurarlo in metri quadrati e in ombra reale"

«Imperia appare immersa nella natura: uliveti e colline verdi accompagnano le valli fino al mare. Nei quartieri più popolati, però, la situazione è diversa. Tra Oneglia e Porto Maurizio prevalgono edifici, strade, parcheggi e superfici pavimentate, mentre gli spazi verdi pubblici sono insufficienti». A parlare, attraverso una nota ufficiale, è il consigliere Luciano Zarbano (Imperia senza Padroni).

L’intervento del capogruppo di Imperia senza Padroni: “Smettiamo di misurare il verde in annunci e iniziamo a misurarlo in metri quadrati e in ombra reale”

«Secondo l’ultimo dato ufficiale pubblicato dall’Istat, riferito al 2023, Imperia dispone di appena 6,6 metri quadrati di verde urbano per abitante. Il valore è inferiore allo standard minimo di 9 metri quadrati e molto lontano dalla media dei capoluoghi italiani, pari a 33,3. Imperia è infatti uno dei dieci capoluoghi che non raggiungono la soglia minima. E non regge l’obiezione che quella media sia gonfiata da boschi e aree protette: l’Istat calcola anche il verde effettivamente accessibile ai cittadini. Considerando una popolazione di circa 43 mila abitanti, per arrivare soltanto al minimo mancherebbero indicativamente più di centomila metri quadrati di verde pubblico.

Il paesaggio collinare può quindi trarre in inganno. Gli uliveti sono una ricchezza ambientale, ma non sostituiscono un giardino pubblico vicino alle abitazioni, una piazza alberata o una panchina all’ombra. Il problema è particolarmente evidente nella fascia urbana costiera, dove lo spazio disponibile è spesso occupato dal cemento.

Una superficie asfaltata trattiene il calore e non permette all’acqua piovana di penetrare nel terreno. Nei mesi estivi, piazze e percorsi senza alberi diventano poco accoglienti proprio durante le ore in cui l’ombra sarebbe maggiormente necessaria.

Anche la nuova pista ciclopedonale presenta lunghi tratti esposti direttamente al sole. Le piantumazioni realizzate lungo il percorso non garantiscono ancora una copertura sufficiente: gli alberi giovani impiegheranno anni prima di sviluppare chiome capaci di offrire un riparo efficace.

Per rendere la pista utilizzabile anche nelle giornate più calde servono più alberi ad alto fusto, collocati con continuità, insieme a pergolati, fontanelle e punti di sosta ombreggiati. Una pista ciclopedonale, degna delle migliori aspettative, non dovrebbe essere soltanto una striscia di asfalto, ma un vero corridoio verde.

Il Comune ha comunicato di avere piantato 560 alberi tra il 2018 e il 2026. È un segnale positivo, ma il numero delle piante non basta a risolvere la carenza certificata dall’Istat. Occorre valutare quanto terreno venga realmente sottratto al cemento, dove siano collocati gli alberi e quanta ombra possano offrire.

La legge 10 del 2013 impone ai Comuni sopra i quindicimila abitanti il censimento degli alberi urbani e la pubblicazione del bilancio arboreo di fine mandato. Non è una richiesta della minoranza, ma un obbligo, ed è anche il modo più semplice per chiudere la discussione con dei numeri.

Il dato Istat non è un’opinione politica ma il punto di partenza di qualsiasi discussione seria”, osserva il consigliere comunale Luciano Zarbano. “Non contesto che siano stati piantati alberi: chiedo che il patrimonio verde venga contato, mappato e reso pubblico come la legge prevede. Smettiamo di misurare il verde in annunci e iniziamo a misurarlo in metri quadrati e in ombra reale”.

Restituire suolo agli alberi non significa opporsi allo sviluppo. Significa scegliere una città meno impermeabilizzata, più fresca e più accogliente, capace di trasformare la bellezza del proprio paesaggio in qualità della vita quotidiana.

Imperia vende il verde nella propria immagine turistica, ma ne offre troppo poco negli spazi in cui i cittadini vivono ogni giorno. Colmare questa distanza è un investimento che matura lentamente e proprio per questo va iniziato adesso».

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo:

Sponsor

          Nuovi nati
nuovinati

Leggi anche