Il Comitato No Riarmo Imperia interviene sul dibattito relativo all’utilizzo dei fondi del programma europeo SAFE per finanziare nuovi armamenti, dopo le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani.
In una nota, il comitato critica la scelta di destinare risorse al riarmo e torna a chiedere un maggiore investimento in sanità, scuola, lavoro, politiche sociali e diplomazia
“Le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani sull’utilizzo di 14,9 miliardi di euro del programma europeo SAFE per finanziare nuovi armamenti, seguite dalle smentite e dalle divisioni all’interno della maggioranza e dell’opposizione, dimostrano una sola cosa: sul riarmo si procede nella confusione, ma la direzione resta quella sbagliata.
Diciamo con chiarezza che il problema non è se saranno 14,9 o 9 miliardi. Il problema è continuare a investire nella guerra mentre sanità, scuola, sicurezza sul lavoro, cultura, ricerca e politiche sociali attendono risposte concrete. Servono salari dignitosi e pensioni adeguate al costo della vita, non una nuova corsa agli armamenti.
Preoccupa il silenzio, o l’ambiguità, di una parte delle forze di opposizione, compreso il Partito Democratico. Così si rischia di perdere definitivamente la fiducia di giovani, pacifisti, cattolici e di tutti quei cittadini che chiedono un’Europa fondata sulla pace e sulla cooperazione, non sulla militarizzazione.
Continuiamo inoltre a denunciare il transito di armi attraverso il nostro Paese. Da Marghera verso Gioia Tauro continuano a passare carichi destinati ai teatri di guerra. È una realtà che non può essere ignorata.
Ci chiediamo anche quale spazio resti oggi al dissenso. Cresce la percezione che manifestare sia sempre più difficile e che le scelte strategiche vengano sottratte al confronto democratico.
Il Comitato No Riarmo Imperia rinnova il proprio appello: fermare il riarmo, rilanciare la diplomazia e destinare le risorse pubbliche alla vita, non alla guerra.
La sicurezza non nasce dalle armi. Nasce dalla giustizia sociale, dalla cultura, dal lavoro, dalla sanità e dalla pace”.
Comitato No Riarmo Imperia







