È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco Claudio Scajola e degli assessori Gaggero e D’Agostino, oltre ai tecnici e dirigenti del Comune, il nuovo parcheggio in zona San Lazzaro, all’inizio di Lungomare Vespucci.
Apre ufficialmente il nuovo parcheggio all’inizio di Lungomare Vespucci: 57 nuovi stalli a disco orario 4 ore. Sostituiranno i 52 che andranno a scomparire con il Bosco Urbano, progetto pronto a partire
Nato al posto della precedente area verde, la nuova area di sosta sostituirà i parcheggi attualmente presenti a lato del Lungomare, che dovranno lasciare il posto al progetto di forestazione urbana. Un progetto i cui lavori, come annunciato dal primo cittadino in occasione dell’inaugurazione, prenderanno il via nel mese di ottobre.
“È un parcheggio a disco orario 4 ore – ha spiegato il sindaco Claudio Scajola -, che permette una sosta lunga, ma permette della rotazione per evitare che ci siano le macchine abbandonate o quelli che lo prendono come un posteggio privato.
Qui era una zona trascurata, storicamente qui c’era il mare, dove c’è il Tennis c’era l’acqua una volta, come si vede dalle foto antiche. Questa era rimasta una zona non definita, era un po’ un bosco abbandonato di arbusti vari.
Nel lavoro fatto dentro il Pinqua, abbiamo poi tagliato questa zona affidandola allo studio dell’architetto Alborno e che si levasse questo degrado che risultava più evidente avendo bonificato la SAIRO, per cui rimaneva uno scollegamento totale con una bruttura in mezzo fra il nuovo SAIRO e la parte dell’inizio del bosco urbano.
Bisognava cucire queste due realtà. Con questo progetto si risolve un problema di carattere ambientale, di necessità di bonifica di questa zona degradata e nel contempo aumentare i posteggi a disposizione dell’area sportiva, perché sostanzialmente questa è tutta ormai diventata un’area sportiva.
Fra il palazzetto, la piscina, il tennis e quello che si farà all’interno della SAIRO. La SAIRO è vicina alla conclusione.
Il Bosco Urbano partirà entro un mese, partirà proprio da qua, sopprimerà dei parcheggi che per la verità nella maggior parte delle giornate erano vuoti e creava anche un problema di insicurezza per le macchine, a una corsia, questo prato di lungomare Vespucci.
E siccome erano vuoti quasi sempre i posteggi a lato, c’era anche un problema di non sapere dove passare con la macchina e vi sarà successo anche a voi.
Quindi il bosco urbano ci darà molta vegetazione, leverà della parte riflettente di asfalto, che è una cosa importantissima. Al di là della esigenza di creare ossigeno attraverso gli alberi, e ogni albero ne dà di maniera diversa, c’è anche la necessità di evitare il riflesso del caldo che viene sulle superfici.
E quindi questo bosco urbano ci aiuterà, perché di fatto leva un quarto dell’attuale asfalto che c’è sul lungomare Vespucci.
Si sopprimono col bosco urbano 52 posti auto, con questa realizzazione di un livello ben diverso, se ne costruiscono 57. Che non sono semplicemente la sostituzione di quelli che erano poco usati, ma sono soprattutto utilizzati, e lo saranno, anche per la variazione dell’orario del disco, per tutta la zona sportiva che aveva difficoltà, sia al tennis, sia al palazzetto, sia alla piscina, di poter posteggiare per l’utenza.
Si crea anche una via di comunicazione pedonale che è importante, fra la parte del tennis, la parte superiore, i posteggi, e quindi si fa una circolarità delle persone. Inserito molto bene con questo verde, come voi vedete”.
L’opera nel dettaglio
Nel dettaglio sono stati realizzati un totale di 57 stalli di parcheggio, di cui 34 all’aperto e 23 al coperto. Per tutti i parcheggi, come già anticipato dal nostro giornale, sarà prevista una sosta a disco orario di 4 ore. Ammonta invece a 52 il numero di parcheggi che spariranno per la realizzazione del bosco urbano.
Il costo totale dei lavori è stato invece di 1,3 milioni di euro, parte dei 9 milioni dei fondi PNRR del progetto Pinqua, lo stesso dell’adiacente ex Sairo, ancora in fase di riqualificazione.
L’intervento ha visto anche la realizzazione di una nuova area verde, che ha visto mettere a dimora le seguenti tipologie di piante:
- Alberature:
-3 Tamerici
-5 Falsi pepe - Arbusti:
-24 Bouganville lungo il muro in pietra
-180 Arbusti tra Viburno, Teucrium, Rosmarino, Fejoia, Vestringia,Pitosforo… - -60 Oleandri comprese le scarpate fronte palazzetto
Lungo le scarpatine ai lati della scalinata sono state inoltre messe a dimora delle piante striscianti (Lippia) con apposito telo sottostante.
Tutte le piante sono raggiunte dal sistema di irrigazione.
A cura di Matteo Cantagallo






