“Quando Totò provava a vendere la Fontana di Trevi era più realistico e credibile di Bucci e Scajola che, sul Tpl, hanno annunciato stanziamenti risaputi e già programmati. Sarebbe ora di finirla con gli annunci e mettere in campo un piano vero per il trasporto pubblico regionale, con risorse aggiuntive e una strategia che guardi a tutta la Liguria e non soltanto ai territori che fanno più comodo al presidente della Regione e all’assessore ai Trasporti”, dichiara il segretario del PD Liguria Davide Natale sui fondi per il Tpl annunciati da Bucci e Scajola.
L’intervento del segretario del PD Liguria Davide Natale
“Ricapitolando: le risorse per il fondino, le fuoriuscite e le altre misure di cui si parla sono già state ampiamente illustrate e discusse anche in consiglio regionale. I 40 milioni di euro annunciati non sono una novità: erano già stati previsti nella manovra precedente. A questi si aggiungono risorse provenienti dal Fondo nazionale che, nonostante siano complessivamente superiori rispetto all’anno scorso, non sono nemmeno sufficienti a coprire l’adeguamento derivante dal rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri. Quindi di cosa stiamo parlando? Il duo Bucci-Scajola deve avere un conto aperto con il trasporto pubblico, e in particolare con La Spezia, a cui: prima hanno tolto risorse perché più lontani dal confine francese; poi hanno rimodulato le percentuali e sottratto circa 200 mila euro; adesso intervengono sul fondino – una misura già ampiamente pubblicizzata e discussa – che per il 2026 interessa soltanto il territorio imperiese e per il 2027 ancora Imperia, lasciando a bocca asciutta La Spezia e Savona. Capisco che Bucci abbia un occhio di riguardo per Genova, così come capisco che Scajola abbia un occhio per Imperia, ma la Liguria è molto più ampia della somma dei due occhi dei due uomini di governo della Regione”, sottolinea Natale.
“Se Bucci voleva annunciare le stesse cose che abbiamo sentito oggi, poteva tranquillamente continuare ancora qualche giorno la sua vacanza in barca a vela: non sarebbe cambiato nulla. Abbiamo le tasche piene di annunci. Il tema vero, invece, è un altro: servono risorse ulteriori e vere per il trasporto pubblico regionale. Se è vero che a La Spezia e Savona non ci sono esuberi, esiste comunque un problema di sostenibilità del servizio e soprattutto la necessità di implementare le corse. Perché in Liguria assistiamo ormai da tempo a una progressiva riduzione del trasporto pubblico, a partire dai Comuni dell’entroterra, come è stato denunciato anche recentemente. Bucci e Scajola sono chiamati a occuparsi di questi problemi. Servono un piano complessivo capace di garantire il diritto alla mobilità in tutta la Liguria”, conclude.






