12 Agosto 2026 16:46

Emergenza caldo, rafforzato il sostegno ad anziani e fragili: i numeri della rete ligure

In breve: Nicolò e Scajola: "oltre 1.300 anziani seguiti dai custodi sociali, 2.500 contatti e 4.000 servizi al mese attraverso i 58 punti maggiordomo di quartiere"

In Liguria sono circa 1300 le persone seguite in modo continuativo dai Custodi sociali, mentre i 58 punti di accesso dei Maggiordomi di quartiere registrano mensilmente circa 2.500 contatti svolgendo in media 4.000 servizi. Numeri che diventano ancora più significativi durante l’estate, quando il caldo intenso e i rischi legati alla solitudine fanno aumentare le necessità delle persone anziane e fragili.

Nicolò e Scajola: “oltre 1.300 anziani seguiti dai custodi sociali, 2.500 contatti e 4.000 servizi al mese attraverso i 58 punti maggiordomo di quartiere”

Nei mesi estivi, infatti, la rete regionale composta da Custodi sociali, Maggiordomo di quartiere e call center InformAnziani continua a lavorare a pieno regime. Queste attività, finanziate dal Fondo Sociale Europeo e realizzate grazie alla collaborazione con oltre 30 enti del Terzo Settore, garantiscono assistenza, ascolto, accompagnamenti e supporto quotidiano.

In queste settimane, caratterizzate da intense e continue ondate di calore, sono aumentate in particolare le richieste legate alle informazioni sui bollettini meteo, sui comportamenti da adottare durante le giornate più calde e sui luoghi climatizzati presenti sul territorio. A queste si aggiungono richieste di accompagnamento per brevi tragitti e consegne di medicinali a domicilio.

L’attenzione nei confronti degli anziani e delle persone più fragili non va in vacanza – dichiara l’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Massimo Nicolò -. I numeri dimostrano quanto sia importante avere una rete capillare e già operativa, soprattutto in settimane nelle quali il caldo rende più difficili anche le attività quotidiane. L’estate può inoltre aumentare il rischio di solitudine e isolamento: per questo i nostri servizi rappresentano un presidio fondamentale di ascolto e vicinanza”.

Attraverso una programmazione attenta e strutturata delle fondamentali risorse del Fondo Sociale Europeo e grazie al prezioso ausilio degli enti del Terzo settore Regione Liguria ha creato una rete assistenziale per gli anziani e per le persone più fragili davvero efficace – spiega l’assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola . I numeri, ma anche la generale soddisfazione dell’utenza, lo stanno dimostrando chiaramente anche in questa calda estate. Uno dei principali obiettivi della nostra amministrazione è quello di non lasciare nessuno indietro, grazie a misure come i Maggiordomi di Quartiere e i Custodi Sociali stiamo tenendo fede a questo impegno“.

Il fenomeno emerge anche dai contatti registrati dal call center regionale InformAnziani, raggiungibile al numero verde 800 593 235, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Il servizio riceve mediamente 50 chiamate al giorno e oltre 1.500 al mese. Durante l’estate molte telefonate riguardano proprio l’emergenza caldo, ma non mancano richieste di aiuto concreto e, in alcuni casi, semplicemente il bisogno di parlare con qualcuno. Per questo InformAnziani garantisce anche un servizio di telecompagnia, realizzato in collaborazione con le associazioni e i servizi sociali territoriali, rivolto in particolare alle persone che rischiano di vivere con maggiore difficoltà il periodo estivo e la riduzione delle consuete occasioni di socialità.

I Custodi sociali garantiscono complessivamente circa 5.500 ore di attività e servizi a sostegno degli anziani, grazie a circa 170 operatori su tutto il territorio. Il numero delle persone assistite, che si attesta mediamente intorno alle 1.000 all’anno, arriva a coinvolgere in modo continuativo circa 1.300 persone con un aumento nel periodo estivo.

I Maggiordomi di quartiere sono invece presenti sul territorio ligure con 58 punti, distribuiti tra costa ed entroterra, e coinvolgono circa 80 operatori. Ogni mese gli sportelli gestiscono mediamente 2.500 contatti e svolgono circa 4.000 servizi, tra informazioni, piccole commissioni, accompagnamenti, piccoli interventi di manutenzione e orientamento ai servizi territoriali.

Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore possa tradursi in risposte efficaci e capillari per i cittadini. La forza dell’intervento sta proprio nella capacità di mettere in rete competenze, servizi, operatori e realtà territoriali diverse, costruendo un sistema che negli anni ha dimostrato di saper produrre risultati concreti – dichiara Andrea Rivano, direttore cooperativa Agorà e responsabile del progetto –. Un elemento particolarmente importante è la continuità del progetto durante tutto l’anno. Non si tratta, infatti, di un intervento occasionale legato esclusivamente ai momenti di emergenza, come può essere il periodo estivo o l’emergenza caldo, ma di un’attività costante di presidio, ascolto e monitoraggio delle situazioni di fragilità. È proprio questo lavoro quotidiano che permette di conoscere i bisogni, consolidare le reti territoriali e arrivare ai periodi più critici con un’organizzazione già attiva, relazioni consolidate e una maggiore capacità di prevenzione e di risposta”.

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