Il sindaco di Imperia e presidente della Provincia,Claudio Scajola, nei giorni scorsi è comparso a Poggialto, frazione di Aurigo, per una serata del FestiValdelMaro, la rassegna musicale itinerante che tocca diversi paesi dell’entroterra.
Una presenza che, di per sé, non farebbe notizia. Ma conoscendo le abitudini di Scajola, e soprattutto quello che si dice da mesi sul suo futuro politico, la cosa non è passata inosservata.
Il fatto stesso di essere lì, microfono in mano, davanti alla gente del paese, è un modo per farsi conoscere meglio in un borgo dell’entroterra dove, fino a ieri, la sua presenza non era così scontata
Perché il primo cittadino di Imperia ai festival di paese non si vede spesso. E il fatto che abbia scelto proprio Aurigo, riaccende un’ipotesi che circola da tempo negli ambienti politici del ponente: quella di una sua eventuale candidatura a sindaco di Aurigo nel 2028, se a Roma non dovesse arrivare la norma sul terzo mandato che gli permetterebbe di restare a Palazzo Civico a Imperia.
Non sarebbe una mossa banale. Restando sindaco di un comune, anche piccolo, Scajola potrebbe infatti continuare a guardare alla presidenza della Provincia, carica che oggi ricopre e che è riservata ai primi cittadini del territorio.
C’è però un dettaglio che rende la vicenda più interessante. Solo pochi giorni prima del festival, lo stesso Scajola aveva chiuso la porta a questa ipotesi, convinto che il terzo mandato arriverà comunque, ma l‘ipotesi si fa sempre più remota.
Proprio su questo però la strada si è fatta in salita: a metà luglio la Camera ha bocciato come inammissibile l’emendamento della Lega che avrebbe aperto al terzo mandato per i sindaci sopra i 15mila abitanti. Nonostante lo stop, Scajola continua a ripetere di essere sicuro che la norma passerà.











