“I dati del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fotografano una provincia lasciata scoperta: 80 autovetture, 98 motocicli e 60 ciclomotori rubati in dodici mesi – È quanto denuncia il segretario Generale Provinciale del Silp-Cgil di Imperia, Antonio Peroni.
Imperia è seconda in Liguria per furti di “cinquantini”, a ridosso dei volumi di Genova pur avendo un bacino demografico incomparabilmente più piccolo
Tutto ciò ci induce a riflettere su questi numeri dietro ai quali si cela la nostra preoccupazione. Sono la misura di quanto il controllo ordinario del territorio sia stato sacrificato. Un veicolo rubato nel Ponente sparisce oltre confine o sulle direttrici autostradali prima ancora che la denuncia si traduca in un controllo operativo: perché mancano equipaggi, perché le Volanti sono ridotte all’osso, perché ogni pattuglia disponibile viene assorbita da dispositivi straordinari che lasciano vuoti i centri storici di Imperia, Sanremo e Ventimiglia.
Chi amministra la sicurezza in questa provincia continua a rispondere con la formula di sempre: più controlli, più presenza, il coinvolgimento della polizia provinciale. Con quale personale, non lo dice nessuno. È una gestione emergenziale e propagandistica, che scarica sui lavoratori l’onere di risultati impossibili e sui cittadini il costo di una prevenzione che non c’è.
A tutto questo si aggiunge un dato che non compare in nessuna statistica ministeriale: il clima lavorativo negli uffici della provincia non è dei migliori. Turni continuamente rimodulati, riposi e ferie sacrificati agli imprevisti, comunicazioni di servizio che arrivano con poche ore di preavviso, un carico crescente che ricade sempre sulle stesse persone. Cresce la stanchezza, cresce la disaffezione, cresce il numero di colleghi che maturano l’idea di chiedere il trasferimento. Un’amministrazione che ignora il malessere del proprio personale non sta solo trascurando i lavoratori: sta erodendo la stessa capacità operativa che dice di voler rafforzare.






