“Finalmente un dato offerto dal “Sole 24 Ore” apprezzato dal nostro Sindaco e Presidente della Provincia, solito criticare le classifiche stilate dal quotidiano che periodicamente castigano il nostro Territorio – A intervenire è Loredana Modaffari, capogruppo di minoranza del Partito Democratico in Consiglio comunale a Imperia, che prende posizione sulla classifica pubblicata dal “Sole 24 Ore” e sulla lettura dei dati fornita dal sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola
“Come leggiamo dalle parole di Claudio Scajola – prosegue la Modaffari – l’Ente locale si piazza al terzo posto nazionale per la percentuale di presenza di Istituti di grandi dimensioni, e questo – a suo dire – rivelerebbe virtuosismo a livello nazionale e regionale. Peccato che nei parametri usati per la classificazione non siano compresi la qualità dell’insegnamento, i servizi complessivi offerti agli studenti, la percentuale di abbandono scolastico e gli sbocchi offerti. Si tratta esclusivamente di una misura amministrativa e organizzativa che ha lo scopo principale di calcolare lo stipendio del Dirigente Scolastico e del Direttore dei Servizi. Per correttezza nei confronti di chi legge, rappresentiamo che una Provincia con molte scuole in fascia A riflette semplicemente una rete scolastica caratterizzata da grandi Istituti o contesti territoriali complessi, mentre le scuole con importanti standard qualitativi si trovano solitamente in Fascia B o C proprio perché di minori dimensioni e, dunque, con un numero ridotto di studenti.
Bando, dunque, alla propaganda elettorale agevolmente smontabile di fronte ad altri dati, poco diffusi, che parlano di una situazione allarmante degli edifici scolastici della nostra Regione, fanalino di coda per sicurezza e presenza di barriere architettoniche. In Liguria soltanto il 31% degli edifici scolastici statali è in possesso dell’agibilità, il 33% di certificazione prevenzione incendi ed il 29% è privo di barriere architettoniche; e la Provincia di Imperia si allinea sostanzialmente alla media ligure, confermando le importanti criticità strutturali della Regione, registrando specifici ritardi nelle barriere sensoriali e problemi sul fronte dei trasporti. L’ottima posizione della Provincia di Imperia in Liguria per quota di scuole raggiungibili con mezzi di trasporto alternativi all’auto privata (mezzi pubblici, scuolabus) è, infatti, minata dalla tristemente nota condizione di Riviera Trasporti.
Non dimentichiamo poi i dati della dispersione scolastica! La Provincia di Imperia eccelle in questo triste primato, essendo al primo posto in Regione con largo distacco. Oggi non sono più solo lo status d’origine, la classe sociale e il capitale culturale a determinarne il dato, ma soprattutto la spendibilità del titolo scolastico sul mercato del lavoro e la capacità di guadagno che da questo deriva. Purtroppo, indiscutibilmente, il nostro Territorio non è più in grado di valorizzare i suoi ragazzi, e questo si riverbera in un mondo del lavoro largamente squalificato. Sono questi i dati su cui si dovrebbe riflettere, guardando con maggior lungimiranza e diversa prospettiva al futuro, se vogliamo invertire la rotta emergente dalle analisi ISTAT, che vede la Provincia di Imperia tra le aree con il più alto tasso di emigrazione giovanile in Italia“.






