Si è svolto oggi, presso la Regione Liguria, l’incontro tra l’assessore alle Politiche abitative Marco Scajola e Roberto Traverso, Segretario Generale Provinciale del SIAP di Genova, che aveva sollevato pubblicamente la questione, accompagnato da una delegazione della Segreteria Regionale e della Segreteria Provinciale SIAP, composta da Alessandro Dondero, Massimo De Fenza e Pietro Paolo Bocchino.
L’incontro era stato richiesto a seguito delle recenti notizie relative alla normativa regionale che prevede la possibilità di riservare una quota degli alloggi di edilizia residenziale pubblica alle Forze dell’ordine, misura recentemente estesa anche alle Forze armate.
«Siamo soddisfatti dell’incontro – dichiara Roberto Traverso – perché abbiamo avuto la possibilità di chiarire alcuni aspetti che ritenevamo fondamentali. Il problema era stato da me sollevato proprio perché, come rappresentanti dei poliziotti, abbiamo ritenuto necessario capire quanto questa norma sia realmente efficace e quanti appartenenti alle Forze dell’ordine ne abbiano concretamente beneficiato».
Il SIAP Genova ha portato al tavolo anche i dati ufficiali acquisiti dalla Prefettura di Genova, particolarmente significativi considerando che si tratta del territorio del capoluogo ligure e della provincia con una rilevante presenza di personale delle Forze dell’ordine.
Dai dati disponibili emerge una situazione sorprendente: nell’ultimo bando preso in considerazione, chiuso circa quattro anni fa, era stata presentata una sola domanda riconducibile alla riserva prevista per le Forze dell’ordine e la stessa era risultata inidonea.
«Parliamo quindi – sottolinea Traverso – di un dato che, almeno per il territorio genovese, porta praticamente a zero il beneficio concreto prodotto dalla norma. È un dato che deve far riflettere, soprattutto perché stiamo parlando di uno strumento legislativo che prevede una quota fino al 15% degli alloggi ERP».
Il SIAP non mette in discussione il valore della norma.
«Riteniamo positiva la scelta di prevedere uno strumento specifico a favore delle Forze dell’ordine, oggi esteso anche alle Forze armate. Ma una norma positiva deve essere concretamente utilizzata e produrre risultati. Se questo non accade, bisogna capire perché».
IL SIAP CHIEDE UN MONITORAGGIO SU TUTTA LA LIGURIA
Da questa considerazione è nata la richiesta rivolta all’assessore Scajola di promuovere un monitoraggio sull’intero territorio regionale, coinvolgendo i Comuni, per verificare l’effettiva applicazione della normativa.
Il SIAP vuole conoscere quanti alloggi siano stati effettivamente assegnati attraverso questo strumento e quanti appartenenti alle categorie interessate ne abbiano concretamente beneficiato.
Su questo punto l’assessore Scajola ha manifestato la propria disponibilità.
«Abbiamo apprezzato l’apertura dell’assessore – afferma Traverso – perché riteniamo importante che la Regione voglia finalmente verificare, attraverso i Comuni, quale sia stata la reale applicazione della normativa sul territorio ligure».
UN TAVOLO REGIONALE PER LE POLITICHE ABITATIVE
Il SIAP ha inoltre avanzato una seconda richiesta: l’istituzione di un tavolo regionale di confronto sulle politiche abitative per le Forze dell’ordine e per tutte le categorie interessate dalla normativa.
L’obiettivo è quello di creare un confronto periodico e istituzionalizzato presso la Regione, coinvolgendo tutte le organizzazioni sindacali delle Forze dell’ordine e, alla luce dell’ampliamento della platea prevista dalla normativa, anche le rappresentanze delle altre categorie interessate.
Anche su questa proposta l’assessore Scajola ha manifestato la propria disponibilità.
«Anche questa apertura è per noi positiva – sottolinea Traverso – perché consentirebbe di trasformare il tema dell’emergenza abitativa del personale delle Forze dell’ordine da una questione affrontata occasionalmente a un confronto istituzionale permanente, nel quale verificare periodicamente dati, criticità e risultati».
L’ATTENZIONE ANCHE SUL FUTURO PIANO CASA NAZIONALE
Nel corso dell’incontro l’assessore Scajola ha inoltre illustrato le proprie aspettative rispetto agli effetti che il futuro Piano Casa nazionale potrebbe produrre anche a favore degli appartenenti alle Forze dell’ordine.
Scajola ha riferito di essersi fatto portavoce, in sede nazionale, dell’esigenza di inserire esplicitamente le Forze dell’ordine tra i destinatari delle misure rivolte ai lavoratori che, per esigenze professionali, sono costretti a spostarsi sul territorio nazionale.
«Seguiremo con attenzione anche questo percorso – conclude Traverso – perché la questione abitativa per i poliziotti non può essere affrontata soltanto attraverso gli alloggi di servizio o attraverso una singola norma regionale».
Il caro affitti, la difficoltà di reperire abitazioni a prezzi sostenibili e la situazione di numerosi alloggi destinati al personale della Polizia di Stato, spesso caratterizzati da condizioni obsolete o non adeguate, rappresentano infatti un problema concreto che incide sulla vita professionale e personale degli operatori.
«Abbiamo apprezzato le aperture e la disponibilità manifestata oggi dall’assessore Scajola – conclude Traverso – e riteniamo che il confronto sia stato positivo. Naturalmente, come SIAP, non ci fermeremo alle dichiarazioni di disponibilità: ora attendiamo che quanto emerso dall’incontro venga formalizzato e concretamente attuato. Sarà infatti sulla base dei dati del monitoraggio e dell’effettiva istituzione del tavolo regionale che potremo verificare la reale efficacia di questo percorso. Per noi, una politica abitativa rivolta alle Forze dell’ordine deve tradursi in risultati concreti e misurabili».






