“Bucci ha portato in Consiglio regionale l’autonomia differenziata, presentandola come un vantaggio per la sanità ligure. Contestualmente, chi negli ospedali ci lavora ogni giorno: l’Intersindacale della Dirigenza Medica e Sanitaria (Aaroi Emac, Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Cisl Medici, Fassid, Fp Cgil, Fvm) proclama lo stato di agitazione – Lo dice in una nota stampa Enrico Ioculano, Consigliere regionale PD e Vicepresidente Commissione Salute.
“I sindacati denunciano testualmente una gestione ‘unilaterale’ delle relazioni sindacali, l’assenza di un tavolo di confronto permanente con i vertici regionali, un Regolamento adottato da ATS Liguria senza la condivisione della dirigenza, e una persistente incertezza sul futuro dell’Ente Ospedali Galliera nel nuovo assetto di AOM. Il risultato, scrivono le stesse organizzazioni, è un crescente disagio del personale, il rischio di un’ulteriore fuga di professionisti dalle strutture liguri, il mancato confronto sulla riforma sanitaria e le risorse insufficienti per mantenere un corretto equilibrio organizzativo.
È la stessa contraddizione che avevo sollevato in Aula, presentando la relazione per il PD: la Liguria ha chiuso il 2025 con un buco sanitario certificato dalla Corte dei Conti di 125,7 milioni di euro, e in un contesto già segnato da carenza di personale e liste d’attesa, si concede alla Regione una autonomia che i conti reali non permettono di esercitare davvero. Non si tratta più di rilievi dell’opposizione: è la stessa dirigenza medica e sanitaria a mettere nero su bianco un giudizio di sfiducia verso la gestione sanitaria di Bucci.
Chiediamo alla Giunta di aprire finalmente un confronto vero, prima che le difficoltà diventino un ulteriore ostacolo alle cure. Le persone possono essere davvero ‘la più importante risorsa’, come dice Bucci, solo se qualcuno inizia ad ascoltarle.”






