È morta a 78 anni Emma Bonino. Leader di +Europa è stata protagonista, con il Partito Radicale, di alcune delle principali battaglie politiche della storia repubblicana, tra cui i referendum sul divorzio e quello sull’aborto.
A darne la notizia è stato il suo partito, + Europa, attraverso un post sui suoi social istituzionali: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai.
Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero.
Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita.
E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna.
Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.
La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo.
Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per:
per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di
ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine.
E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti.
Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.
Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato.
Grazie Emma, dal profondo del cuore”.






