Si entra nel vivo dell’iter per le opere di difesa a ponente del Molo Cavour (ex Landini), a Diano Marina. Il progetto da 420mila euro, cofinanziato da Regione Liguria (200mila euro) e Comune (220mila), ha infatti superato il controllo di completezza documentale, e per la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA è ora partita la fase pubblica.
Sono già arrivate le prime valutazioni. Il Settore Ecosistema costiero e acque della Regione, dopo aver visionato le integrazioni presentate dal Comune, ha chiesto alcune modifiche al piano di monitoraggio ambientale. Al centro c’è la tutela della Posidonia oceanica presente nell’area.
Prima di tutto, il monitoraggio delle biocenosi costiere dovrà essere fatto anche prima dell’inizio dei lavori.
Il punto più rilevante riguarda la frequenza dei controlli. Il piano del Comune prevedeva un monitoraggio giornaliero per la prima settimana, con possibile riduzione a due giorni a settimana in assenza di superamenti della soglia di allarme. Per la Regione, però, considerati i quantitativi di materiale e la distanza dai target sensibili, inferiore a 250 metri, il controllo dovrà essere garantito “per ogni giornata di effettiva attività lavorativa” con operazioni di ripascimento, senza alcuna riduzione.
Il progetto, lo ricordiamo, prevede un pennello in massi naturali lungo circa 22 metri e il versamento di circa 3.000 metri cubi di pietrisco su 60-65 metri di costa, con la creazione di una nuova spiaggia libera che contribuirà al raggiungimento del 40% di litorale libero.






