“Il 7 agosto scorso il Consigliere Zarbano aveva chiesto al sindaco di uniformare la gestione dei parcheggi cittadini. Oggi, infatti, pur facendo capo operativamente alla stessa società partecipata, Marina di Imperia, i parcheggi sono sottoposti a regole molto diverse in caso di superamento dell’orario indicato sul ticket.
In alcune aree (poche) è consentito regolarizzare la propria posizione pagando un’integrazione o una penale ridotta. Nella restante parte di stalli comunali (maggioranza), invece, il superamento della sosta oltre la soglia prevista comporta l’applicazione della sanzione stabilita dal Codice della strada, alla quale si aggiunge l’intera tariffa giornaliera.
Il risultato è paradossale: due cittadini che abbiano entrambi pagato il parcheggio e superato l’orario vengono trattati in maniera completamente diversa a seconda dell’area nella quale hanno lasciato l’auto.
La risposta del sindaco, giunta di recente, non risolve il problema e non manifesta alcuna disponibilità per l’introduzione di una gestione più uniforme ed equa. Si limita a richiamare la diversa natura giuridica delle aree, senza rispondere alla vera domanda politica: l’Amministrazione intende adottare un meccanismo di regolarizzazione proporzionato e più favorevole agli utenti?
Le comunicazioni che sono state già fornite nel tempo dalla stessa Amministrazione al Consigliere Zarbano presentano diversi elementi di contraddizione con quanto dichiarato dal sindaco e che oggi richiedono un chiarimento.
“Non contestiamo l’applicazione del Codice della Strada”, dichiara Zarbano. “Chiediamo una scelta politica chiara: verificare se sia possibile introdurre, in tutte le aree e nel rispetto delle diverse discipline, un sistema proporzionato che consenta a chi ha pagato il parcheggio, ma ha superato l’orario, di regolarizzare la propria posizione. Il sindaco, invece, si è limitato a spiegare perché oggi esistono regole diverse, senza dire se intenda fare qualcosa per eliminare questa disparità”.
Ovviamente, la situazione attuale produce un effetto economico più favorevole per le casse comunali: l’applicazione delle sanzioni e dell’intera tariffa giornaliera genera introiti maggiori rispetto a un meccanismo di integrazione o di penale ridotta.
Infatti, per il 2026 sono previsti introiti per il Comune per quasi sei milioni e mezzo di euro derivanti da sanzioni per violazioni al Codice della Strada, da parcheggi a pagamento e da violazioni ai Regolamenti Comunali, quali le violazioni dei conferimenti dei rifiuti. Sarebbe fondamentale conoscere quanto di questi importi venga destinato agli interventi per la sicurezza della circolazione, per il rifacimento delle strade, dei marciapiedi, per la segnaletica, per il miglioramento della raccolta dei rifiuti.
“Di fronte a cifre così rilevanti e all’assenza di qualsiasi apertura verso una gestione più uniforme, è legittimo domandarsi se la priorità dell’Amministrazione sia davvero quella di aiutare i cittadini, dare migliori servizi o, piuttosto, di massimizzare gli incassi”, prosegue Zarbano.
“La diversa natura giuridica dei parcheggi non può diventare un alibi per non assumere una decisione politica. Chiediamo regole chiare, facilmente accessibili e uniformi. Soprattutto, chiediamo che il cittadino non venga considerato soltanto una fonte di entrata. Attualmente siamo in presenza di risposte contraddittorie e nessuna apertura. La priorità sembra essere solo fare cassa”, conclude Zarbano.






