21 Settembre 2026 15:21

Caro gasolio e mezzi vecchi: l’allarme di Confartigianato Imperia. “Servono misure strutturali per le imprese”

Si è svolta sabato 19 settembre a Roma l’Assemblea Nazionale 2026 di Confartigianato Trasporti, dal titolo “Guidare il cambiamento. L’autotrasporto del futuro”, dedicata alle principali sfide che stanno interessando il settore, dalla transizione energetica all’innovazione tecnologica, fino all’emergenza legata all’aumento dei costi del carburante. L’incontro si è aperto con i saluti del Segretario Nazionale Sergio Lo Monte e del Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli, ed è stato moderato dal giornalista Andrea Ferro.

Nel suo intervento il Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva ha evidenziato al centro dell’incontro l’allarme per le conseguenze dei rincari energetici sulla tenuta economica delle imprese. Secondo i dati illustrati dal Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva, tra febbraio e settembre il prezzo industriale del gasolio, al netto delle tasse, è aumentato del 54,3%. Per un mezzo pesante con una percorrenza di circa 3.000 chilometri al mese, l’incremento ha determinato un maggiore costo stimato in oltre 11.200 euro per camion nel periodo considerato.

Confartigianato Trasporti, insieme alle associazioni del coordinamento UNATRAS, ha sollecitato interventi urgenti a sostegno della categoria. Tra le misure ottenute figurano il credito d’imposta per compensare i maggiori costi del carburante, la riduzione dei tempi per utilizzare in compensazione il rimborso delle accise e l’istituzione della Consulta generale per l’autotrasporto quale tavolo permanente di confronto tra imprese, committenza e istituzioni. Il credito d’imposta è stato progressivamente rifinanziato, raggiungendo una dotazione complessiva indicata nel comunicato in 434 milioni di euro.

Tra le richieste avanzate al Governo anche lo sblocco dei 590 milioni di euro destinati al rinnovo del parco veicolare per il periodo 2027-2031 e una revisione a livello europeo delle norme sui tempi di guida e di riposo.

Nel corso dell’Assemblea il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha annunciato che, dopo le verifiche sulle domande presentate, le erogazioni dei crediti d’imposta dovrebbero partire indicativamente dal 20 ottobre, con circa 2.000 pratiche processate al giorno. Il Governo intende inoltre reperire ulteriori risorse per coprire le richieste e chiedere al Ministero dell’Economia di consentire la compensazione dei crediti almeno fino a marzo 2027.

Per quanto riguarda il fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, è attesa entro la fine di ottobre la firma del MEF necessaria a rendere operative le risorse. È stato inoltre annunciato l’insediamento della Consulta sull’autotrasporto nel mese di ottobre.

Antonio Marzo, nuove proposte «Rinnovo del parco veicolare e tempi di pagamento, servono misure strutturali»

Sul tema interviene Antonio Marzo, Presidente regionale di Confartigianato Trasporti Liguria e Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti Imperia, che individua due priorità sulle quali intervenire: rinnovo del parco veicolare e liquidità delle imprese.

«Il rinnovo del parco veicolare non può più essere rinviato. Con una quota molto elevata di mezzi ormai datati, dobbiamo creare le condizioni per favorire concretamente l’utilizzo di autocarri più moderni, sicuri e meno inquinanti. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di applicare le tutele previste dai costi di riferimento pubblicati dal Ministero esclusivamente ai trasporti effettuati con veicoli Euro 6 o superiori. Parallelamente, si potrebbe riconoscere uno sgravio fiscale alla committenza che sottoscrive contratti conformi a questi parametri. I mezzi più vecchi potrebbero continuare a operare sul libero mercato, ma senza beneficiare delle stesse tutele tariffarie».

Marzo richiama inoltre l’attenzione sulla crescente difficoltà finanziaria delle imprese di autotrasporto.

«Oggi le aziende devono sostenere immediatamente costi elevatissimi, a partire dal carburante, dai pedaggi e dai fornitori, mentre spesso attendono fino a 60 giorni o più per essere pagate. È un meccanismo che sottrae liquidità alle imprese e che, con gli attuali rincari, è diventato ancora più difficile da sostenere. Riteniamo necessario intervenire sui termini di pagamento, portandoli a 30 giorni dalla fattura, con la possibilità di arrivare al massimo a 45 giorni soltanto in presenza di specifici accordi».

Infine, propone di rafforzare i controlli senza scaricare sulle imprese di autotrasporto l’onere di segnalare i propri committenti.

«È necessario anche rendere realmente efficace il rispetto dei termini di pagamento. Attraverso l’incrocio dei dati della fatturazione elettronica, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Albo dell’Autotrasporto sarebbe possibile individuare automaticamente i ritardi e procedere con controlli e sanzioni d’ufficio. Non possiamo chiedere al singolo autotrasportatore di denunciare il proprio cliente, esponendolo al rischio concreto di perdere il lavoro. Il sistema dei controlli deve funzionare in maniera automatica, tutelando chi rispetta le regole e garantendo alle imprese tempi di pagamento sostenibili».

Confartigianato Imperia, nella sezione trasporti, si mette a disposizione per l’attivazione di un tavolo di confronto tecnico per approfondire i dettagli operativi.

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