Assoutenti Liguria ODV interviene sulla grave e ormai cronica crisi idrica che colpisce la frazione di Santa Brigida, nel Comune di Dolcedo (IM), dove da oltre due settimane almeno tredici famiglie, tra cui bambini e persone anziane, sono prive di acqua potabile nelle proprie abitazioni e costrette a rifornirsi presso le fontane pubbliche, a loro volta soggette a esaurimento. Sul caso sono intervenuti anche il Prefetto Giaccari e il difensore Civico della Liguria sollecitando Rivieracqua ad intervenire.
Non si tratta di un episodio isolato. Le interruzioni del servizio idrico integrato, gestito da Rivieracqua S.p.A., si ripetono da anni con cadenza stagionale. Pur dando atto che il gestore assicura un servizio sostitutivo di fornitura mediante autobotte, l’associazione ritiene che tale servizio — unitamente alla tempestività delle comunicazioni agli utenti — debba essere potenziato e reso pienamente adeguato alle esigenze delle famiglie coinvolte, anche tramite una rilevazione più puntuale dei bisogni evidenziati dai contatori.
A questo quadro si aggiunge un elemento di particolare allarme, già emerso in passato: nel dicembre 2025 la Polizia Locale di Dolcedo ha accertato e denunciato manomissioni della rete idrica pubblica — accessi abusivi alle infrastrutture di distribuzione dell’acqua potabile, danneggiamento dei dispositivi di sicurezza e alterazione del funzionamento degli impianti — con conseguente interruzione del pubblico servizio a danno dell’intera collettività. I relativi procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, per le persone coinvolte, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il fenomeno della sottrazione e del dirottamento abusivo della risorsa idrica, ove confermato e diffuso, rischia di aggravare ulteriormente i disservizi, scaricandone il costo — economico e di disagio — sugli utenti onesti, che continuano regolarmente a pagare le bollette a fronte di forniture ridotte o discontinue.
Per queste ragioni Assoutenti Liguria ODV comunica di aver depositato un esposto presso la locale Stazione dei Carabinieri, affinché l’Autorità Giudiziaria accerti l’esistenza, l’estensione e le eventuali responsabilità del fenomeno, a tutela dei cittadini e del corretto funzionamento del servizio idrico pubblico.
Contestualmente l’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale all’Ente di Governo dell’Ambito idrico imperiese (ATO) e a Rivieracqua S.p.A., per definire senza ulteriori rinvii sia gli interventi immediati di ripristino e di fornitura sostitutiva, sia un piano strutturale di manutenzione e messa in sicurezza della rete.
«L’accesso all’acqua potabile non è una semplice prestazione contrattuale: è un diritto fondamentale della persona, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite, e come tale deve essere garantito affrontando con decisione le problematiche che abbiamo evidenziato: manomissioni e carenze della rete pubblica — dichiara Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti Liguria ODV.






